Roma Capitale alla prova del Giubileo

La tavola rotonda nell’ultima giornata del XIX Congresso Cisl. Il sindaco Gualtieri: «Le opere infrastrutturali saranno affiancate a opere di solidarietà»

Mancano tre anni all’appuntamento con il grande Giubileo del 2025 ma prima Roma ospiterà il torneo internazionale di golf, la Ryder Cup che si disputerà nel settembre 2023, e poi, si spera, l’Expo 2030. Gli occhi del mondo nei prossimi anni saranno quindi puntati sulla Capitale. La città è pronta a queste sfide? Per le associazioni datoriali e l’amministrazione comunale la risposta è sì. Ottimismo è  stato espresso questa mattina, 23 febbraio, durante la tavola rotonda “Il Giubileo chiama, Roma risponde” svoltasi  al Carpegna Palace Hotel durante l’ultima giornata del XIX Congresso della Cisl di Roma Capitale e Rieti. In occasione del Giubileo «la città ospiterà milioni di persone provenienti da ogni parte del mondo che si aspettano di essere accolte bene. Roma deve farsi trovare pronta e siamo già in ritardo», ha detto monsignor Yoannis Lahzi Gaid, già segretario personale di Papa Francesco e membro dell’alto comitato per la Fratellanza umana. Ricordando che dal punto di vista ecclesiale il Giubileo è un tempo di grazia, di conversione, di rinnovamento, ha invitato a far fronte comune per «dare nuova luce alla Capitale».

I tempi sono stretti ma Roma «sarà certamente pronta per affrontare questa sfida impegnativa che rappresenta anche una grande opportunità», ha assicurato Roberto Gualtieri nella duplice veste di sindaco di Roma e di commissario straordinario per il Giubileo. Ritenendo fondamentali le «dimensioni di orgoglio e di partecipazione » di tutta la città, nella quale si percepisce «una grande energia nonostante le sofferenze di questi anni», il primo cittadino ha ribadito che l’amministrazione lavorerà «per lasciare alla città opere significative». Tra gli interventi che saranno attuati ha citato il rifacimento delle strade, delle stazioni ferroviarie, l’incremento del settore dei trasporti, la particolare cura delle aree limitrofe alle basiliche. Le opere infrastrutturali, racchiuse in un «piano ampio e ambizioso per mettere a nuovo la città», saranno affiancate «a opere di solidarietà e inclusione», ha aggiunto il sindaco, spiegando che in tal senso è già al lavoro con l’arcivescovo Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione. «Vogliamo raggiungere obiettivi concreti a favore dei più fragili», ha concluso Gualtieri, alle cui parole ha fatto eco monsignor Gaid invitando a proseguire su questa strada perché «si possono costruire case ed edifici ma sono opere inutili se si dimentica la centralità dell’uomo».

Roma sarà quindi interessata da importanti lavori e questo chiama in causa la sicurezza e la dignità. «Se un operaio va al lavoro la mattina deve avere la certezza di rincasare la sera», ha evidenziato Lorenzo Tagliavanti, presidente della Camera di Commercio di Roma, il quale si è detto ottimista perché il Giubileo è un evento «alla portata della Capitale». È importante, però, che «si lavori insieme». Anche per il segretario generale della Cisl di Roma e Rieti Carlo Costantini la priorità resta la sicurezza sul lavoro, perché  «si può costruire la città  più bella del mondo ma non a discapito della vita umana. La Capitale può davvero ripartire e muovere il Pil». Angelo Camilli, presidente di Unindustria Lazio si è reso «disponibilissimo a collaborare a un piano di sviluppo per la città. I fondi ci sono – ha detto – non bisogna sprecare questa opportunità». L’incontro, moderato dal vicedirettore di TgLa7 Andrea Pancani, ha offerto al presidente dell’Ente bilaterale del turismo del Lazio Tommaso Tanzilli l’occasione per ribadire che è  «ora di destrutturare i cosiddetti contratti fantasma per offrire lavoro dignitoso a tutti». Per il comparto del turismo messo in ginocchio dalla pandemia c’è  ovviamente grande aspettativa nel Giubileo, per poter ripartire», ha detto ricordando il consiglio comunale straordinario convocato per domani, 24 febbraio, con il ministro del Turismo Massimo Garavaglia e quello del Lavoro Andrea Orlando. Da Niccolò Rebecchini, presidente dell’Acer, la richiesta ai sindacati di «pretendere per il Giubileo e l’Export  l’applicazione del contratto collettivo nazionale dell’edilizia».

23 febbraio 2022