Roma Capitale, “chiuse” dalle 21 le piazze della movida

L’ordinanza del sindaco Raggi riguarda Campo de’ Fiori, piazza Trilussa, piazza Madonna de’ Monti, via del Pigneto e via Pesaro. Sanzioni fino a mille euro

Nella Capitale, ulteriore stretta sulla movida. Il sindaco Virginia Raggi ha firmato nella serata di ieri, 22 ottobre, un’ordinanza che dispone, nei weekend, la chiusura al pubblico delle piazze della movida dalle 21, alle 24, vale a dire fino al momento in cui scatta il coprifuoco disposto in tutto il Lazio dal presidente Nicola Zingaretti.

Campo de’ Fiori, piazza Trilussa, piazza Madonna de’ Monti, via del Pigneto e via Pesaro: queste, al momento, le zone coinvolte dall’ordinanza, che resta in vigore fino al 13 novembre. Si potrà solo camminare nei corridoi disegnati dalle forze dell’ordine (sempre in presidio) per raggiungere pub e ristoranti. E, nel caso dei residenti, per raggiungere le proprie abitazioni. Per chi non rispetta le regole, previste sanzioni da 300 a 1.000 euro.

Si tratta di una delle misure anticovid indicate dal Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica che si è riunito in questi giorni in prefettura. A spiegarne il fine, il prefetto Matteo Piantedosi: «Evitare affollamenti ma senza militarizzare la città e scoraggiare i commercianti. Confidiamo nella partecipazione dei cittadini, scommettiamo anche sui ragazzi. Riteniamo di aver preso misure adeguate. Ora speriamo di avere buoni messaggi dai romani».

Dal Campidoglio dovrebbe arrivare nelle prossime ore anche un’ordinanza anti-minimarket, sempre al fine di evitare assembramenti nelle zone della movida. Un provvedimento che prevede il divieto della vendita di alcolici nei giorni di venerdì e sabato, dalle 21 alle 7 del giorno successivo, da parte di chiunque risulti autorizzato, a vario titolo, alla vendita al dettaglio, per asporto nonché attraverso distributori automatici e presso attività di somministrazione di alimenti e bevande.

A mettere in moto l’amministrazione di Roma Capitale, i numeri del contagio: nella giornata di ieri, 22 ottobre, si sono registrati in tutto il Lazio 1.251 nuovi casi – su oltre 21mila tamponi effettuati – e 16 decessi. Positivo il 5,7% dei tamponi lavorati. Numeri che hanno spinto l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato ad annunciare un bando per richiamare in servizio i medici in pensione, soprattutto anestesisti ed esperti in contact tracing.

23 ottobre 2020