Sanità, prosegue il riordino delle Asl

Integrate la RmB e la RmC. L’obiettivo: diminuire i costi e migliorare i servizi. Il governatore del Lazio Zingaretti: «Avanti nell’innovazione della Regione»

Integrate la Rm B e la Rm C. L’obiettivo: diminuire i costi e migliorare i servizi. Il governatore del Lazio Zingaretti: «Continuiamo nella battaglia di innovazione della Regione»

Passano da 5 a 3 le Asl di Roma. Dopo l’integrazione già avvenuta tra la Rm A e la Rm E, il nuovo tassello è l’accorpamento delle Asl Rm C e Rm B. L’obiettivo, spiegano dalla Regione Lazio, è la riduzione delle spese per gli organi aziendali, come direzioni generali, amministrative e sanitarie. Ma non solo. L’integrazione delle Asl infatti è «utile e funzionale anche per dare piena operatività alle reti ospedaliere dell’emergenza e tempo-dipendenti». Con le risorse recuperate dalla riduzione delle spese e delle duplicazioni oggi esistenti «la Regione intende potenziare la rete territoriale».

Dopo oltre vent’anni, dunque, cambia anche la ripartizione del territorio delle Asl, che saranno individuate non più dalle lettere dell’alfabeto ma dai numeri 1, 2 e 3.  Saranno costituite poi nuove aree di aggregazione che raggrupperanno le Asl del nord del Lazio, Viterbo, Rieti e la Asl RM F; le Asl di Roma, comprese le aziende ospedaliere e universitarie; le ASL del Sud del Lazio. Tutto questo non solo per razionalizzare gli acquisti, che non verranno più effettuati dalle singole aziende e Asl, ma anche per uniformare i prezzi dei beni e servizi, che saranno omogenei tra le aziende. Ancora, il cambiamento renderà possibile anche una migliore determinazione del fabbisogno e dei consumi effettivi in rapporto ai volumi di produzione delle singole Asl ed aziende.

«Riduciamo costi e al contempo aumentiamo i servizi per i cittadini – il commento del presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti -. Se la nostra Regione è ripartita e guarda al futuro con speranza è anche perché in questi due anni e mezzo abbiamo tagliato oltre 500 poltrone per un risparmio già ottenuto di 400 milioni di euro, che arriveranno ad 1 miliardo nel 2017. Così stiamo facendo anche per le Asl. Indietro non si torna. Minori costi e maggiori servizi per i cittadini». Questa la nuova ripartizione territoriale: la Asl Roma 1 (ex Rm E ed A) comprenderà i municipi I, II, III, XIII, XIV e XV, per un totale di 1.050.682 abitanti; la Roma 2 ( ex Rm B e C) abbraccerà i municipi IV, V, VI, VII e IX (1.290.266 residenti); la Roma 3 infine (ex Rm D) sarà al servizio dei 674mila abitanti dei municipi X, XI, XII e di Fiumicino.
8 settembre 2015