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Santa Sede, Carmelo Barbagallo è il nuovo presidente Aif

Il Papa lo ha chiamato alla guida dell’Autorità di informazione finanziaria. «Cercherò di portare l’esperienza accumulata in 40 anni in Banca d’Italia»

di Redazione online pubblicato il 27 Novembre 2019
Nella foto, Carmelo Barbagallo
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Carmelo Barbagallo è il nuovo presidente dell’Autorità di informazione finanziaria (Aif). A dare notizia della nomina di Papa Francesco è la Sala stampa vaticana. Barbagallo, informano dalla Santa Sede, finora funzionario generale con l’incarico di alta consulenza al Direttorio della Banca d’Italia in materia di vigilanza bancaria e finanziaria e nei rapporti con il Single Supervisory Mechanism, subentra a René Brülhart.

Nato a Catania il 28 febbraio 1956, il neo presidente dell’Aif è coniugato e ha due figli. Laureato in Giurisprudenza all’Università di Catania, ha conseguito poi la specializzazione in Economia regionale e ha collaborato con le cattedre di Diritto privato e Diritto industriale. È revisore ufficiale dei conti. La sua esperienza lavorativa alla Banca d’Italia è cominciata nel 1980, quando è stato assegnato all’Ufficio vigilanza della filiale di Genova. Quindi, a Milano, ha lavorato al Nucleo di Ricerca economica e all’Ufficio Vigilanza, occupandosi dell’economia reale della Regione Lombardia nonché dell’analisi delle banche di interesse nazionale (Banca Commerciale Italiana e Credito Italiano) e dei fondi comuni di investimento. Dal 1985 è stato all’Amministrazione centrale, presso l’Ispettorato Vigilanza. In quegli anni ha ricoperto il ruolo di responsabile di corsi di formazione e ha collaborato a numerosi gruppi di lavoro. Si è occupato, tra l’altro, dei crediti bancari anomali e ristrutturati e ha partecipato alla redazione della Legge bancaria. In qualità di ispettore di vigilanza è stato responsabile di numerosi accertamenti ispettivi su intermediari bancari e finanziari, in Italia e all’estero, occupandosi anche della convalida di modelli avanzati di misurazione dei rischi previsti dall’accordo di Basilea. Sovrintende ai lavori di elaborazione della vigente Guida di vigilanza.

Nel gennaio 2009 è stato nominato sostituto del capo dell’Ispettorato Vigilanza; dal maggio 2011 ha assunto la titolarità del Servizio. Dal febbraio 2013 è stato funzionario generale con la qualifica di Direttore centrale per la vigilanza bancaria e finanziaria. Dal 27 gennaio 2014 al 30 giugno 2019 è stato Capo del Dipartimento vigilanza bancaria e finanziaria. Dal 1° luglio 2019 a oggi, ha assunto l’incarico di alta consulenza al Direttorio della Banca.

«Sono onorato dell’incarico ricevuto, di cui sento tutto il peso morale e professionale, e ringrazio il Santo Padre per la fiducia che ha riposto in me», le parole del neo presidente affidate a Vatican News subito dopo la pubblicazione della notizia della nomina. «Al servizio dell’incarico ricevuto alla guida dell’Aif – ha aggiunto – cercherò di portare tutta l’esperienza accumulata in quarant’anni di lavoro in Banca d’Italia, come ispettore, come capo della vigilanza sul sistema bancario e finanziario italiano e nell’ambito del sistema di supervisione bancaria europea». Nelle sue parole, la consapevolezza che «l’Aif saprà dare il proprio apporto, nella veste di autorità di controllo, affinché continuino a essere affermati, e siano riconosciuti, i valori fondamentali della correttezza e della trasparenza di tutti movimenti finanziari in cui è impegnata la Santa Sede».
Quindi un’ultima notazione: «Intendo rassicurare il sistema internazionale di informazione finanziaria che sarà data ogni collaborazione, nell’assoluto rispetto dei migliori standard internazionali. Sarò già da oggi al lavoro per dare continuità all’azione dell’Aif nel perseguimento dei suoi importanti obiettivi istituzionali».
27 novembre 2019
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