Sant’Egidio presenta l’edizione 2017 della”Michelin dei poveri”

Illustrata dal presidente Impagliazzo la guida per i senza dimora che raccoglie tutti gli indirizzi utili. «Non ci sono scorciatoie. La crisi si supera insieme»

Illustrata dal presidente Impagliazzo la guida per i senza dimora che raccoglie tutti gli indirizzi utili. «Non ci sono scorciatoie. La crisi si supera solo insieme»

Nel 2016 a Roma sono stati distribuite cinque tonnellate di generi alimentari e tre tonnellate di abiti a settimana. Durante tutto l’anno le coperte e i sacchi a pelo donati sono stati 21mila, 11.500 i prodotti per l’igiene personali e 40mila i pacchi alimentari portati nei centri. Le cene servite per strada in 21 quartieri di Roma e in cinque comuni della provincia (Civitvecchia, Fiumicino, Nettuno, Santa Marinella, Tivoli) in anno sono state 112mila. Nella mensa della Comunità di Sant’Egidio in via Dandolo 5.100 volontari hanno offerto 92mila pasti.

Sono i “numeri” della solidarietà illustrati ieri, giovedì 22 dicembre, dal presidente della Comunità di Sant’Egidio Marco Impagliazzo in occasione della presentazione di “Dove“, la guida pubblicata ogni anno dalla comunità trasteverina che raccoglie tutti gli indirizzi utili per “mangiare, dormire, lavarsi” nella Capitale. Una sorta di “Michelin dei poveri”. «Non ci sono scorciatoie per uscire dalla crisi – le parole di Impagliazzo -. Si supera solo insieme. Tutti i giorni siamo in strada e vediamo che la povertà colpisce soprattutto le persone con tanti figli, dai tre in su. Il Piano contro la povertà del governo Renzi ha riguardato solo chi aveva dei redditi molto bassi. Noi vogliamo che questo sostegno sia allargato anche a chi è in povertà relativa».

Un altro elemento di criticità per Roma è rappresentato dai campi rom, «realtà che ancora non è stata superata», ha rilevato il presidente di Sant’Egidio. «In questi luoghi si vive in una condizione di estrema povertà. Nell’ultimo periodo, però, abbiamo registrato la volontà di alcune famiglie rom di trovare una soluzione fuori dai campi». La vera emergenza per Roma però resta la difficoltà a trovare una casa. Per gli alloggi in case popolari ci sono 26mila domande, a fronte di un numero di posti decisamente inferiore. «Pagare un affitto di 700-800 euro per molte persone è impossibile – ha continuato Impagliazzo -. Così finiscono in strada o vivono in appartamenti sovraffollati con minori e in situazioni di promiscuità»

Ancora, dalla povertà non si esce senza un lavoro. «La proposta del reddito di cittadinanza è accettabile solo se la persona segue un programma di inserimento al lavoro altrimenti è umiliante». La richiesta della Comunità di Sant’Egidio allora è di «contributi maggiori per i minori e misure universali per tutelare le categorie più deboli e i poveri cronici». Impagliazzo ha invitato anche a «non credere al clima di paura che si è diffuso. A Roma sono aumentate le persone che vogliono aiutare e che si sono messe a disposizione dei più poveri. Hanno ascoltato il messaggio di Papa Francesco e non quello di alcune forze politiche che alimentano la solitudine e la diffidenza e rompono le reti di solidarietà che vogliamo costruire».

guida poveri 2017 - santegidio“Dove mangiare, dormire lavarsi  2017″ raccogli dunque tra gli indirizzi utili per i senza dimora quelli di 40 mense – «nove in più quest’anno» – e 40 posti dove dormire. I pasti sono offerti da 40 gruppi diversi, di cui 12 parrocchiali. I servizi docce sono 22, cinque in più rispetto all’anno precedente; 38 i centri dove è possibile essere visitati; 145 i punti di ascolto. Nella guida anche gli indirizzi delle 38 comunità per alcolisti e tossicodipendenti, di asili e scuole private per bambini stranieri (sette), dei 4 centri di assistenza per detenuti.

Per le donne vittime di tratta sono a disposizione 11 centri; i servizi contro il gioco d’azzardo sono 19 (aumentati di 8); le scuole di italiano per stranieri 22 (11 sedi in più). In totale, la guida raccoglie oltre 600 indirizzi, insieme alle informazioni utili per avere accesso a residenza anagrafica, assistenza sanitaria, formazione professionale e lavoro, prestazioni assistenziali e pensionistiche. Verrà distribuita in 12mila copie, gratuitamente, ai senza dimora e agli oepratori dei vari servizi.

«Ci sono 2.700 persone che tutte le sere vanno a trovare le persone senza dimora e portano loro da mangiare. Questo – conclude Impagliazzo – testimonia che una parte dei romani vuole stare dalla parte dei poveri. È questa la nostra risposta all’onda lunga della crisi. Le istituzioni, invece, non hanno proposto nessuna nuova offerta».

23 dicembre 2016