Sbilanciamoci!: «Legge di bilancio del governo sbagliata, rinunciataria e iniqua»

Presentata in Senato la “Controfinanziaria” della Campagna Sbilanciamoci!, frutto del lavoro collettivo delle 51 organizzazioni aderenti. 84 proposte per «cambiare l’Italia»

«La legge di bilancio del governo Meloni è sbagliata, rinunciataria e iniqua. È una legge con un impatto risibile sul Pil, che favorisce l’evasione fiscale e i privilegiati, aumenta le spese militari, taglia i fondi alla sanità e al welfare, criminalizza i migranti, non guarda in alcun modo alla lotta a diseguaglianze e cambiamenti climatici, devolve miliardi di euro a un’opera dannosa e inutile come il Ponte sullo Stretto». Lo scrive in in una nota Giulio Marcon, portavoce della Campagna Sbilanciamoci!, che mercoledì 29 novembre, ha presentato al Senato la Controfinanziaria 2024, un rapporto sulla legge di bilancio frutto del lavoro collettivo delle 51 organizzazioni aderenti.

Un’analisi critica del disegno di legge di Bilancio attualmente in discussione in Parlamento e una vera e propria contromanovra con le proposte della società civile, che ammonta a oltre 46 miliardi di euro e che «si chiude in pareggio», rivendicano dalla Campagna. Nel dettaglio, sono 84 le proposte annoverate, «puntuali, concrete e praticabili da subito», articolate in 7 ambiti chiave di intervento: fisco, finanza ed enti locali; politiche industriali, lavoro e reddito; cultura e conoscenza; ambiente e sviluppo sostenibile; welfare e diritti; cooperazione, pace e disarmo; altraeconomia”.

Per quanto riguarda le voci di uscita, tra le proposte della Controfinanziaria per il 2024 ci sono 5 miliardi di euro da destinare alla giusta transizione ecologica, 6 miliardi per il Servizio sanitario nazionale, 2,5 miliardi per le politiche sociali, 6 miliardi per il diritto allo studio, 1,5 miliardi per la cooperazione allo sviluppo, 3 miliardi di euro per gli enti locali, la creazione di nuovi 50 Centri antiviolenza. Tra le voci di entrata compaiono invece i ricavi legati alla riduzione delle spese militari (5 miliardi) e dei Sussidi ambientalmente dannosi (7 miliardi), all’introduzione di un sistema fiscale improntato alla progressività e all’equità (30 miliardi, con misure sulle grandi ricchezze, la revisione dell’Irpef per le classi alte di reddito, le transazioni finanziarie speculative e le rendite finanziarie), alla cancellazione delle risorse del 2024 per il Ponte sullo Stretto (780 milioni).

Nelle parole di Marcon, «il Rapporto 2024 di Sbilanciamoci! delinea una manovra di bilancio ispirata a scelte radicalmente alternative rispetto a quelle del governo Meloni, guardando a un buon utilizzo della spesa pubblica per un modello di sviluppo diverso, sostenibile e di qualità, fondato sul benessere e l’interesse collettivo e non sull’interesse privato, sui diritti e non sui privilegi, sul lavoro e non sulla precarietà, sulla transizione ecologica e non sull’energia fossile, sul disarmo e non sulla guerra».

1° dicembre 2023