Sea Watch, raggiunto l’accordo. Conte: «A ore lo sbarco»

I migranti saranno accolti in sette Paesi, Italia compresa. Probabile destinazione l’hotspot di Pozzallo o Messina. Il nodo dei minori a bordo, di cui nessuno ha ancora provveduto all’identificazione

«Fra qualche ora inizieranno le operazioni di sbarco».  Il via libera formale non è ancora arrivato ma di fatto è questione di ore. Lo ha annunciato il premier Giuseppe Conte, a Milano per un incontro con il sindaco Sala: le 47 persone a bordo della Sea Watch 3, in rada da giorni al largo di Siracusa, saranno ridistribuiti in sette Paesi, Italia compresa. Alla lista già comunicata ieri sera, 29 gennaio, al vertice di Nicosia – Germania, Romania, Francia, Portogallo e Malta – si è aggiunto infatti il Lussemburgo. «Siamo, con l’Italia, 7 Paesi», le parole di Conte.

Dopo l’annuncio dell’accordo raggiunto ieri,  il vertice notturno a Palazzo Chigi tra il premier, Salvini e Di Maio è servito ad ottenere l’ok del ministro dell’interno. Ora, per autorizzare lo sbarco, si attende la formalizzazione dell’accordo europeo. I 47 migranti saranno poi portati in autobus in un hotspot, probabilmente a Pozzallo o a Messina, dove saranno identificati e aspetteranno di essere trasferiti .

Resta il nodo dei 15 minori a bordo, il cui sbarco è stato sollecitato per due volte dalla Procura di Catania. Secondo la legge Zampa, non possono essere respinti ma di fatto nessuno ha ancora provveduto alla loro identificazione. A bordo della nave, ormai da 12 giorni in mare e da 5 al largo di Siracusa, non è mai salito personale della Capitaneria di porto né della polizia giudiziaria per svolgere gli adempimenti necessari. Anche dalla Corte europea dei diritti dell’uomo è arrivato un richiamo alla tutela legale dei minori a bordo.

30 gennaio 2019