Settima congregazione generale, fra i temi la situazione economica
Al centro degli interventi anche «l’ecclesiologia del popolo di Dio, il valore della sinodalità, le vocazioni e l’evangelizzazione. Prossima riunione il 2 maggio
La settima Congregazione generale del Collegio cardinalizio ha avuto inizio alle 9, con un momento di preghiera. Erano presenti più di 180 cardinali, di cui 124 elettori. Nella prima parte della Congregazione – ha reso noto il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Matteo Bruni, nel briefing odierno in Sala Stampa vaticana – «si è parlato della situazione economica e finanziaria della Santa Sede”, con gli interventi dei cardinali Marx, Farrell, Schönborn, Vergez e Krajewski. Nel dettaglio il cardinale Marx, in qualità di coordinatore della Segreteria per l’Economia, ha parlato di “alcune sfide, problemi e proposte, nella prospettiva della sostenibilità, con l’obiettivo che le strutture economiche continuino a sostenere le attività del papato».
Il cardinale Schönborn, invece, ha illustrato la situazione dello Ior, mentre il cardinale Vergez ha parlato del supporto del Governatorato, con alcuni lavori di ristrutturazione; il cardinale Krajewski, infine, ha illustrato le attività del Dicastero per la carità. Nella seconda parte della Congregazione è stata data lettura dei comunicati inviati dal Collegio cardinalizio.
Circa 14 gli interventi dei porporati, su temi come «l’ecclesiologia del popolo di Dio, con particolare riferimento alla sofferenza causata dalla polarizzazione all’interno della Chiesa e alle divisioni nella società, il valore della sinodalità, vissuta in stretta connessione con la collegialità episcopale, come espressione di corresponsabilità differenziata». Tra gli altri temi degli interventi ha trovato posto anche il tema delle vocazioni e quello dell’evangelizzazione, come «corrispondenza tra ciò che si vive e ciò che si annuncia». Diversi i riferimenti ai testi conciliari, in particolare alla Lumen Gentium e alla Gaudium et spes.
Domani, giorno festivo anche in Vaticano, i cardinali non si riuniranno. La prossima Congregazione generale è prevista per sabato. Durante il Conclave, ha detto Bruni in risposta alle domande dei giornalisti, «non è prevista la presenza dell’interpretariato, ma ci si affiderà alla carità fraterna». Al momento, risultano ancora essere due i cardinali elettori che hanno comunicato di non riuscire ad essere in Conclave a causa di motivi di salute. Il cardinale Vinko Puljić voterà, invece, da Casa Santa Marta, grazie agli aiuto dei tre infermiarii, come previsto dall’Universi Dominici Gregis. Fervono, intanto, i preparativi per l’allestimento della Cappella Sistina e per la sistemazione degli alloggi dei cardinali a Casa Santa Marta.
Nella mattinata era stato diffuso un comunicato della Santa Sede su iniziativa del Collegio dei cardinali impegnati nelle Congregazioni generali, con l’invito al popolo di Dio «a vivere questo momento ecclesiale come un evento di grazia e di discernimento spirituale, nell’ascolto della volontà di Dio. Per questo i cardinali, coscienti della responsabilità a cui sono chiamati, percepiscono la necessità di essere sostenuti dalla preghiera di tutti i fedeli. Essa è la vera forza che nella Chiesa favorisce l’unità di tutte le membra nell’unico Corpo di Cristo (1Cor 12,12)».
«Di fronte alla grandezza del compito imminente e alle urgenze dei tempi presenti, è prima di tutto necessario – proseguiva la nota – farsi strumenti umili dell’infinita Sapienza e Provvidenza del Padre Celeste, nella docilità all’azione dello Spirito Santo. È infatti Lui il protagonista della vita del Popolo di Dio, Colui che dobbiamo ascoltare, accogliendo ciò che dice alla Chiesa (cfr Ap 3,6). Che la Madonna accompagni questa corale invocazione con la Sua materna intercessione».
30 aprile 2025

