Parla di situazione «delicata» il nunzio apostolico in Siria Mario Zenari, a fronte dei venti di guerra che soffiano in queste ore sul Paese. «Posso solo esprimere una deplorevole constatazione delle divisioni in seno al Consiglio di Sicurezza dell’Onu – le parole del cardinale -, soprattutto di fronte a fatti tanto gravi come il recente supposto utilizzo di armi chimiche a Duma, sobborgo della Ghouta orientale. È da deplorare l’ennesima divisione in seno al Consiglio di Sicurezza dell’Onu».

Intanto ieri notte al Consiglio di sicurezza dell’Onu la risoluzione presentata dagli Stati Uniti sulla creazione di un nuovo meccanismo per indagare sugli attacchi chimici di Douma è stata bloccata dal veto russo. Dodici i voti a favore, la Russia ha votato contro, Bolivia e Cina astenute. Questa mattina, 11 aprile, l’Eurocontrol, l’Agenzia europea per la sicurezza aerea, ha diramato un’allerta su possibili bombardamenti aerei in Siria «entro le prossime 72 ore» chiedendo alle compagnie aeree la «dovuta considerazione» nel pianificare voli nel settore del Mediterraneo orientale. Francia e Gran Bretagna, secondo fonti citate da Ap, stanno vagliando con l’amministrazione Usa una possibile risposta militare comune da attuare entro fine settimana.

Nelle parole di Zenari anche il ricordo dei tanti appelli di Papa Francesco per la pace in Siria: «Due nel giro di una settimana, nel giorno di Pasqua e la domenica successiva – dichiara il nunzio all’Agenzia Sir -. Il Papa ogni volta che si riferisce alla Siria usa sempre i termini “amata” e “martoriata”, il che dice tutto dell’affetto e del pensiero che il pontefice nutre verso questo Paese».

11 aprile 2018