Solidarietà e aiuti dall’Europa all’Ecuador dopo il terremoto
I dati della Caritas: il sisma del 18 marzo ha causato 14 morti e 489 feriti. Borrell: «Ue pronta a fornire assistenza». 90 edifici distrutti; 235 danneggiati
Dal cuore delle istituzioni europee arriva la solidarietà all’Ecuador, colpito il 18 marzo da un terremoto di magnitudo 6,5, con epicentro nei pressi di Balao (provincia di Guayas) nel sud del Paese. A farsene voce è l’alto rappresentante per la politica estera dell’Unione Europea Josep Borrell, che su Twitter assicura: «L’Ue è pronta a fornire assistenza», sostenendo il popolo ecuadoriano «in questo momento difficile».
Il bollettino di Caritas Ecaudor parla di un bilancio di 14 morti, 489 feriti, 1.107 persone in qualche modo colpite, 90 edifici distrutti e 235 danneggiati, tra cui 148 scuole e 48 strutture sanitarie. Le province con maggiori danni sono quelle di El Oro, Guayas, Azuay (e in particolare il centro di Cuenca), Loja e Los Ríos. Le istituzioni governative, secondo la Caritas, stanno rispondendo all’emergenza in coordinamento con l’intero Sistema nazionale decentrato di gestione del rischio, attraverso i Comitati operativi di emergenza (Coe), per assistere la popolazione in termini di servizi di base, macchinari per lo sgombero delle macerie, valutazione delle abitazioni distrutte, attivazione di rifugi e fornitura di assistenza umanitaria.
Da parte sua, Caritas Ecuador «ha attivato il Comitato operativo d’emergenza della Segreteria esecutiva per il coordinamento della risposta all’emergenza, in coordinamento con i direttori diocesani, per valutare le condizioni delle famiglie colpite e interessate e successivamente analizzare la fattibilità di intervenire con un sostegno sussidiario alla popolazione colpita, dopo un’analisi dei bisogni». Nel frattempo, le autorità hanno allestito due centri d’accoglienza temporanei nel cantone di Pasaje (parrocchia di Bolívar), dove sono ospitate 35 persone appartenenti a 10 famiglie, e nel cantone di El Guabo (parrocchia di El Guabo), un centro d’accoglienza con 50 persone (22 famiglie).
22 marzo 2023

