Sud Sudan, Fischnaller: «Servono viveri per profughi in Uganda»

La testimonianza del missionario di origini altoatesine da anni nel Paese africano: «Situazione drammatica, zona di Lomin saccheggiata, è terreno di battaglia»

La testimonianza del missionario di origini altoatesine da anni nel Paese africano: «Situazione drammatica, zona di Lomin saccheggiata, è terreno di battaglia» 

La situazione in Sud Sudan è drammatica. Lo testimonia fr. Erich Fischnaller, il missionario di origini altoatesine, che da anni opera nel Paese africano. Il riaccendersi del conflitto interno ha reso impraticabile la zona di Lomin, quella in cui fr. Erich aveva la sua missione. Missione che è stata saccheggiata, nelle scorse settimane e dove ora rimane gran poco. Lo stesso fr. Fischnaller – che in un primo momento aveva deciso di rimanere nella zona – è stato costretto a scappare verso l’Uganda. La cronaca di quanto sta avvenendo nella regione arriva via WhatsApp al direttore dell’ufficio missionario diocesano Wolfgang Penn.

«La situazione a Lomin è peggiorata – racconta al Sir il missionario altoatesino – ho chiesto di poter entrare nella regione per portare via alcuni materiali rimasti nella missione, ma mi è stato proibito, almeno per le prossime due settimane. L’intera zona di Lomin, infatti, è terreno di battaglia tra le forze governative e i ribelli, che vogliono impedire all’esercito di raggiungere i campi profughi in Uganda». Fr. Fischnaller racconta di come la missione di Lomin sia stata saccheggiata dai combattenti, che passano di casa in casa, razziando tutto quello che trovano, per poi cercare di rivendere la refurtiva nei campi profughi dell’Uganda. Tra il materiale in vendita – anche a basso prezzo – fr. Erich è riuscito a rintracciare un’Ape e dei generatori di corrente che appartenevano alla missione.

Tutti i fondi inviati dall’Alto Adige, vengono impiegati per acquistare viveri per i profughi ammassati nei campi in Uganda. Con una generosa donazione, fatta pervenire a fr. Erich attraverso l’ufficio missionario diocesano da parte del vescovo Ivo Muser, il missionario racconta di aver ha acquistato «1.600 sacchi di farina da 5 kg ciascuno, 600 sacchi di fagioli da 5 kg, mille chili di zucchero e 200 chili di sale». Alimenti che ha provveduto a distribuire tra i profughi nei campi, dove «attualmente non arriva alcun aiuto», racconta. «Migliaia di persone scappate dal Sud Sudan sono ammassate nei campi profughi. Ad oggi nessuna organizzazione umanitaria porta loro aiuto. Anche nei prossimi giorni acquisterò con le offerte che mi arrivano altri viveri che distribuirò tra i profughi», conclude fr. Fischnaller.

5 maggio 2017