Teatro dell’Opera, l’estate di Caracalla

Dopo Pink Floyd Ballet e Bob Dylan, spazio ai capolavori di Giacomo Puccini, quindi Elton John e il Gala Roberto Bolle. Concerto per l’Unicef il 19 luglio

Dopo l’esordio con la danza del Pink Floyd Ballet e Bob Dylan, i capolavori di Giacomo Puccini. Poi spazio a Elton John e al Gala Roberto Bolle. Concerto per l’Unicef il 19 luglio

Un cartellone dedicato ai capolavori di Giacomo Puccini. La danza con il “Gala Roberto Bolle” e appuntamenti con star della musica pop e rock internazionale. Una stagione insolita, quella estiva del Teatro dell’Opera di Roma, che nella notte del 29 giugno ha avuto tra i suoi ospiti persino Bob Dylan per uno spettacolo che ha registrato, come prevedibile, il «sold out». Lo scenario è però lo stesso delle edizioni passate: le antiche rovine delle Terme di Caracalla che, nelle calde serate della Capitale, suggeriscono un’atmosfera quasi fiabesca. Un programma che è lo spaccato del percorso di rinnovamento avviato nel dicembre 2013 con la nomina del sovrintendente Carlo Fuortes. L’intento dichiarato è di portare infatti al pubblico titoli popolari, con produzioni originali e di eccellenza artistica, e offrire un numero maggiore di recite con il duplice obiettivo di far crescere le presenze e di rafforzare il ruolo del Costanzi nel panorama culturale di Roma e del Paese.

I numeri danno ragione di questa nuova strategia che prevede anche particolari formule d’abbonamento per i giovani e che non disdegna un repertorio considerato da taluni adatto a tutt’altri teatri. La rinascita di Caracalla è allora qui: le repliche salgono a 20 (erano 9 nel 2013) per un totale, con i balletti, di 26 serate. I conti, infine, spiegano il ritorno ad un buono stato di salute dell’Opera avendo registrato nel 2014 un incasso complessivo di 2,3 milioni di euro (1,9 milioni nel 2013). La stagione ha alzato il sipario il 23 giugno con il “Pink Floyd Ballet”, un classico della danza, in prima assoluta a Roma, che ha visto impegnato il Corpo di ballo del Costanzi: un capolavoro che il coreografo francese Roland Petit ha creato nel 1972 sulle note della famosa band per uno spettacolo di grande impatto grazie agli effetti psichedelici della musica, ai giochi di luce e ai movimenti coreografici che coniugano la danza accademica e il rock. E al rock si torna il 12 luglio con Elton John, che nella sua quarantennale carriera ha vinto numerosi Grammy Award, ha conquistato 25 dischi di platino e 35 d’oro.

Per il Festival di Puccini (da questa sera, 6 luglio, al 7 agosto), si inizia con “Madama Butterfly” – tragedia giapponese dedicata alla regina d’Italia Elena di Montenegro – con un allestimento che, nelle promesse degli ideatori, farà molto discutere. Quindi “Turandot”, vicenda che si svolge a Pechino al «tempo delle favole», qui affidata alla regia di Denis Krief. Sul podio Juraj Valcuha, direttore dell’Orchestra sinfonica nazionale della Rai. Infine “La bohème”, diretta la prima volta nel 1896 dall’allora ventinovenne Arturo Toscanini, che racconterà la storia dei due amanti parigini, illustrandola con i grandi quadri dei pittori impressionisti. Tra i vari altri appuntamenti, degno di nota per esuberanza, si ricorda “Golgota” (dal 23 al 27 luglio, al Costanzi), l’ultima creazione del teatro equestre di Bartabas, assente da Roma da 10 anni, per un’avventura – creata con la collaborazione di Andrés Marín, uno dei nomi più famosi del flamenco contemporaneo – che vedrà in scena cantanti, ballerini, musicisti e cavalli accompagnati dalle musiche liturgiche di fine ’500 di Tomás Luis de Victoria.

Un fuori programma sotto l’egida della solidarietà, infine, quello di domenica 19 luglio, con “Caracalla for Unicef”: il grande concerto a ingresso gratuito offerto alla città di Roma dal magnate asiatico Francis Yeoh impegnato – come allora l’amico Luciano Pavarotti – nel sostenere i giovani talenti e che, regalando pochi giorni fa un milione di euro all’ente teatrale capitolino, è entrato ufficialmente a far parte con il suo gruppo YTL del Consiglio d’indirizzo dell’Opera. Il ricavato della serata, ad offerta libera, sarà devoluto all’Unicef e destinato all’emergenza Nepal. Ospite speciale della serata, lo spagnolo Josè Carreras, che torna in scena alle Terme 25 anni dopo lo storico concerto dei “Tre Tenori”.

6 luglio 2015