Telefono Amico Italia: nel 2020 oltre 34mila nuovi utenti

Più di 84mila le telefonate ricevute. L’organizzazione cerca nuovi volontari, anche in vista dell’estate, «momento difficile» per chi vive una fragilità

Nell’anno della pandemia sono oltre 34mila le persone che hanno chiesto aiuto per la prima volta a Telefono Amico Italia. Più di 84mila, complessivamente, le telefonate ricevute nel corso del 2020, arrivate nel 72% dei casi proprio da parte di nuovi utenti. L’emergenza socio-sanitaria infatti ha determinato un vero e proprio picco delle richieste di sostegno, che nel periodo marzo 2020-marzo 2021 sono cresciute del 70% rispetto a un anno medio. E la situazione non sta migliorando. A confermarlo è la presidente dell’organizzazione, Monica Petra. «L’estate – spiega – è sempre un momento difficile per chi vive una fragilità emotiva e per chi sta male. Le attività tipiche di questo periodo, come viaggi e vacanze, che solitamente si trascorrono con famiglia e amici, rendono ancora più intollerabile il dolore di chi si sente solo o non può vivere queste esperienze a causa di problemi personali, economici o relazionali. È un periodo in cui si rallentano i ritmi e si prende una pausa dalla propria routine – riflette -, ma che può far emergere quelle fragilità che durante l’anno restano latenti. E quest’anno l’estate arriva dopo un intero anno passato in emergenza Covid-19».

Oltre al numero unico – 02.23272327 -, attivo 365 giorni all’anno dalle 10 alle 24, Telefono Amico Italia mette a disposizione di quanti hanno bisogno di sostegno anche il servizio di ascolto WhatsApp Amico, raggiungibile via chat al numero 324.0117252, e il servizio Mail@mica, al quale è possibile accedere attraverso la compilazione di un form anonimo sul sito dell’organizzazione. Dall’altra parte della cornetta, ci sono al momento circa 500 volontari, impegnati con Telefono Amico Italia per ascoltare, in forma totalmente anonima, chi ha bisogno di parlare. Ma servono altre forze per mandare avanti i 20 centri locali attivi in Campania (Napoli), Emilia-Romagna (Modena e Parma), Friuli-Venezia Giulia (Udine), Lazio (Roma), Lombardia (Bergamo, Brescia, Busto Arsizio, Mantova e Milano), Sardegna (Sassari), Sicilia (Palermo), Toscana (Prato), Trentino-Alto Adige (Bolzano e Trento) e Veneto (Bassano del Grappa, Padova, Treviso, Venezia Mestre e Vicenza).

Quello che viene offerto è anzitutto ascolto empatico, dialogo, valorizzazione delle risorse interiori. L’obiettivo, spiegano dall’organizzazione, è restituire benessere emozionale alle persone in difficoltà, senza mai esprimere giudizi e garantendo il totale anonimato. Un’attività «molto delicata», la definisce la presidente Petra. Proprio per questo, spiega, «è previsto un corso teorico-pratico obbligatorio di circa 6 mesi, al quale si viene ammessi dopo un’attenta selezione e valutazione. Il corso è finalizzato a fornire a coloro che vogliono intraprendere questo percorso gli strumenti principali per instaurare e gestire una relazione di aiuto, sia nella dimensione dell’emergenza che in quella dell’abitualità».

L’ultima edizione del corso è iniziata nell’autunno scorso e attualmente sono 65 i nuovi volontari che stanno concludendo il loro percorso e presto inizieranno la loro attività di ascolto e supporto. Ora è il momento delle nuove leve: per accedere ai corsi di formazione e diventare volontari, spiegano, basta inviare una e-mail all’indirizzo  volontari@telefonoamico.it. Le richieste verranno trasferite al centro locale territorialmente più vicino alla città dell’aspirante volontario, dove sarà possibile partecipare alla formazione e iniziare, al termine del percorso, la propria attività di volontariato.

15 luglio 2021