Telefono Azzurro, da 33 anni accanto a bambini e adolescenti

Il presidente Caffo: «Il nostro desiderio è portare l’attenzione sui bisogni spesso drammatici dell’infanzia e sulla capacità progettuale di darvi risposta»

Spente ieri, 8 giugno, le 33 candeline di Telefono Azzurro, associazione da sempre accanto a bambini e adolescenti. «Anche in occasione di questo 33° compleanno – ha dichiarato il presidente Ernesto Caffo -, il nostro desiderio è portare l’attenzione, ancora una volta, sui bisogni spesso drammatici dell’infanzia e sulla capacità progettuale di darvi risposta». Da Caffo anche parole di gratitudine per «tutti coloro che negli anni ci hanno sostenuto e continuano a condividere con noi questo fondamentale cammino. In questi anni di attività – le parole del presidente -, abbiamo sempre creduto nelle potenzialità di bambini e adolescenti perché il nostro dna è proprio quello di metterli al centro, renderli partecipi delle iniziative di consapevolezza e difesa dei loro diritti». Anche nel tempo di questa emergenza sanitaria, «particolarmente dura per bambini e adolescenti», nella quale, rivendica Caffo, Telefono Azzurro è ancora più impegnato a dargli voce «perché i loro bisogni devono essere prioritari nella ripartenza del nostro Paese».

A testimoniare l’impegno dell’associazione, i numeri delle linee telefoniche, gratuite, operative 24 ore su 24, 7 giorni su 7: la linea di Ascolto e consulenza 1.96.96; il servizio 114 Emergenza infanzia; il servizio 116.000 Numero unico europeo per minori scomparsi. Non solo: negli anni Telefono Azzurro ha anche rafforzato la presenza in tutti i principali network internazionali che si occupano di tutela dell’infanzia e promozione dei diritti dei bambini e adolescenti, presso le Istituzioni italiane ed europee e sempre di più in maniera diretta sul territorio, portando i propri progetti nelle scuole e nelle carceri, per diffondere ad ogni livello la cultura della prevenzione da abusi e maltrattamenti.

Anche nell’emergenza sanitaria legata alla pandemia da coronavirus, fino dalle prime ore del lockdown l’associazione ha rafforzato la sua missione per essere vicino all’infanzia, alle famiglie e a tutto il mondo scolastico ed educativo, con una serie di webinar dedicati all’educazione digitale e alla promozione del benessere in rete. Con Vita ha promosso anche il think tank “Ripartiamo da loro”, per renderli i più piccoli protagonisti del futuro e porli al centro del dibattito politico.

9 giugno 2020