«Le condizioni generali del nostro Paese e l’intera regione necessitano di una revisione e di un nuovo inizio. E lo stesso vale per le nostre Chiese. Abbiamo bisogno di un momento di riflessione, come singoli e come comunità. Questo è un tempo di grazia che accogliamo dalle mani di Dio e della Chiesa. L’accogliamo nella persona dell’amministratore apostolico venuto a sostenerci nella nostra preghiera per preparare il nostro futuro come Paese e come Chiesa patriarcale». Sono le parole di congedo del patriarca latino di Gerusalemme Fouad Twal, affidate all’ultima lettera pastorale dal titolo “Azione di grazia e ringraziamenti”.

Il saluto del patriarca va anzitutto al nuovo amministratore apostolico, nella persona di padre Pierbattista Pizzaballa, che tra i suoi compiti ha anche quello di «preparare la nomina del nuovo patriarca». In forza dei suoi 12 anni trascorsi come Custode di Terra Santa, padre Pierbattista, scrive Twal, «conosce le condizioni difficili e i bisogno della nostra terra e della nostra diocesi». Quindi rivolge il suo saluto ai fedeli e a tutte le persone che a vario titolo hanno collaborato con lui negli anni del patriarcato, ribadendo che «con la collaborazione e l’amore, ciò che sembra impossibile diventa possibile» e «quello che ci sembrava essere una sorpresa e un passo indietro è, agli occhi di Dio, una grazia e un passo in avanti nella prosecuzione della nuova fase iniziata durante l’amministrazione del nostro patriarcato. Per Dio nulla è impossibile».

Twal si sofferma anche sulla durata del mandato dell’amministratore. «Dipenderà – scrive – dalla nostra collaborazione e dal nostro amore gli uni per gli altri. Possiamo fare quello che vogliamo, se facciamo ciò che bisogna fare, e se amiamo come Dio vuole che ci amiamo. Con la grazia di Dio, siamo in grado di amare; possiamo fare la sua volontà e quella della Chiesa universale, cioè un passo sempre avanti. Essa dipende dalla nostra fedeltà a Dio e al nostro sacerdozio. Sono certo – conclude – che sarete in grado di vivere l’amore e il servizio sull’esempio di Cristo».

12 luglio 2016