“Terre e volti di bellezza”: premiati due progetti romani

“Itinerari accessibili a Roma”, dell’Ufficio diocesano tempo libero, turismo e sport, e “Lo sport nella tua parrocchia”, della società “Hell Valley” a San Giuseppe Cottolengo

Dimostrano che la fruizione del patrimonio artistico e la pratica dello sport possono essere strumenti di inclusione autentica i due progetti promossi nella diocesi di Roma che oggi pomeriggio, 14 febbraio, riceveranno il riconoscimento di valore “Terre e volti di bellezza” nel contesto di Koinè, la manifestazione internazionale per il settore religioso promossa dalla diocesi di Vicenza e dalla Conferenza episcopale italiana in sinergia con la Fiera della città veneta.

Curato dall’Ufficio nazionale per la pastorale del tempo libero, turismo e sport della Cei, l’evento “Bellezza e sviluppo” vuole essere un momento di riflessione sull’importanza della valorizzazione del patrimonio culturale e relazionale ecclesiale in chiave educativa, sportiva e turistica. Sei i progetti vincitori tra quelli presentati dalle diverse diocesi, riconosciuti come buone pratiche da diffondere per uno sviluppo non solo economico ma anche e soprattutto integrale della persona, perché capaci di generare bellezza negli ambiti della cultura, dell’ospitalità e del turismo, coniugando sviluppo, innovazione e inclusione.

“Itinerari accessibili a Roma” è il progetto presentato dall’Ufficio diocesano per la pastorale del tempo libero, turismo e sport che «entro il 2025, in vista del Giubileo, grazie alla collaborazione tra diocesi, il Fondo edifici di culto, Roma Capitale e il gruppo di Roma del Movimento apostolico ciechi intende rendere accessibili a persone cieche, ipovedenti e sorde 10 chiese del centro della città – spiega don Francesco Indelicato, direttore dell’Ufficio del Vicariato -. In particolare, per ogni chiesa è prevista la produzione di tre documentari, due sottotitolati e supportati con linguaggio lis, di tavole tattili e di brochure esplicative dell’itinerario da percorrere dal punto di vista storico, culturale e spirituale». Il sacerdote sottolinea «l’approccio sinodale legato alla promozione e alla realizzazione di questa iniziativa per la collaborazione con l’Ufficio diocesano per la cultura e l’università» oltre che «la finalità di non escludere nessuno dalla fruizione della bellezza del patrimonio artistico della nostra città». Il progetto è stato avviato e presentato lo scorso novembre nella basilica di Sant’Ignazio di Loyola in Campo Marzio, la prima delle 10 chiese ad essere stata dotata dei supporti necessari per rendere fruibile la visita della basilica «a chi presenti una disabilità sensoriale visiva o uditiva – spiega Lidia Venuto, una delle referenti della Cooperativa sociale “Radici” che ha offerto la propria consulenza per l’attuazione pratica del progetto -. Sono stati realizzati 4 disegni in rilievo su carta a microcapsule termosensibili che riproducono la planimetria, il prospetto e particolari della decorazione pittorica della chiesa mentre per una fruizione accessibile alle persone sorde sono stati realizzati due video in lingua dei segni italiana e sottotitolati. Tutti i prodotti, tuttavia, sono davvero inclusivi perché utilizzabili da tutti, per agevolare la visita di qualunque turista».

L’altra iniziativa diocesana destinataria del riconoscimento è quella promossa dalla società sportiva “Hell Valley – Sport in action” nella parrocchia San Giuseppe Cottolengo a Valle Aurelia. «Il progetto “Lo sport nella tua parrocchia” – spiega Claudio Monteferri, referente della società – riesce a rendere l’attività sportiva realmente accessibile a tutti sia sul piano economico sia nella proposta oraria attenta alle esigenze delle famiglie, il tutto all’interno dell’ambiente sicuro e controllato della parrocchia». Avviato «poco prima del Covid – continua -, ha via via affiancato ai corsi sportivi attività ludico-culturali, il doposcuola e altri momenti di aggregazione in oratorio». Evidenzia il valore di questa proposta inclusiva anche il parroco don Giacomo Pavanello: «Crediamo fortemente nell’inserimento delle discipline sportive all’interno delle attività oratoriali perché lo sport è un validissimo strumento per l’inserimento in una comunità che possa avere nei valori del Vangelo la propria direttrice di vita».

14 febbraio 2023