Test Invalsi: forti divari Nord – Sud, specie per inglese e matematica

Presentati alla Camera i risultati delle prove 2019. Fra i ragazzi di III media, il 35% non capisce un testo di italiano. Al Sud, «studenti in grande sofferenza»

È un panorama difficile quello che emerge dalle Prove Invalsi nazionali, i cui risultati sono stati presentati questa mattina, 10 luglio, alla Camera dei deputati. I test, che quest’anno contemplano anche l’analisi di qualità e attitudini degli studenti di quinta superiore, mostrano le criticità nei livelli di apprendimento di bambini (seconda e quinta elementare), adolescenti (terza media) e ragazzi (seconda e quinta superiore). I “numeri” raccontano un leggero miglioramento rispetto all’anno precedente per i ragazzi delle medie, soprattutto in matematica e inglese, ma restano larghe zone d’ombra. E soprattutto, resta il forte divario tra Nord e Sud, dove l’istruzione resta un’emergenza.

Ancora contenute le differenze, a livello territoriale, per quanto riguarda l’apprendimento di italiano, matematica e inglese nella scuola elementare. La forbice si allarga però già dalle medie, per lasciare spazio a una distanza davvero rilevante alle superiori. In seconda elementare risulta largamente insufficiente in italiano uno scolaro su 5, pari al 20%. Già a partire dalla primaria però nel Mezzogiorno si registra una certa fatica a garantire uguali opportunità a tutti, con evidenti effetti negativi sui gradi scolastici successivi: in Calabria, ad esempio, la percentuale dei largamente insufficienti in italiano sale al 24%. Sempre in seconda elementare, sale al 28% il dato dei largamente insufficienti in matematica, che raggiunge punte del 35% in Campania e Calabria. Confortanti al contrario i risultati della Basilicata, con la quota di sofferenza più bassa delle regioni italiane: il 15%.

povertà educativa, dispersione scolasticaIn V elementare iniziano ad aumentare le differenze Nord – Sud, così come la percentuale degli allievi in forte difficoltà nella comprensione di un testo: il 25%, vale a dire uno su 4. Calabria e Sicilia sono dieci punti sopra. Umbria e Marche hanno una sofferenza intorno al 15%: meno della metà rispetto all’estremo Sud. Le differenze si acuiscono per quanto riguarda la matematica, con quasi un quarto di alunni gravemente insufficienti; in Calabria sono 4 su 10. Il risultato migliore è ancora della Basilicata, dove si registra solo il 15% di ritardi seri. Anche in inglese, netto lo stacco tra le “due Italie”, con il 15% degli scolari al di sotto del livello base (A1); in Sardegna sono il 32%. Le differenze esplodono poi in terza media, quando i ritardi scolastici del Sud Italia diventano una vera e propria frattura. Il 35% dei quattordicenni non capisce un testo di italiano, attestandosi al livello 1 e 2 (seria sofferenza). In Calabria il dato è di un ragazzo su 2. I risultati migliori in questa fascia d’età sono quelli delle Marche. In matematica poi la sofferenza tra gli studenti italiani sale al 38 per cento, per raggiungere il 50% in Sardegna e Campania, avvicinarsi al 60 in Sicilia e coinvolgere 6 ragazzi su 10 in Calabria. A offrire una sintesi è Roberto Ricci, direttore generale dell’Istituto nazionale di valutazione del sistema educativo (Invalsi, appunto): «Possiamo dire che in larghe parte del Sud ci sono ragazzi che affrontano l’esame di terza media avendo competenze da quinta elementare». Lo dimostra anche il dato relato alla comprensione dell’Inglese: ai poco meno di uno su 5 gravi ritardi della Valle d’Aosta si contrappongono i 65 su 100 della Sicilia.

studenti esami scuolaSi attesta al 30% la percentuale dei gravemente insufficienti in italiano in seconda superiore; dato che supera il 45% in Calabria e Sardegna. I risultati migliori, in questa fascia d’età, sono quelli di Valle d’Aosta, Veneto e delle due province autonome di Trento e Bolzano. In matematica invece a livello medio le forti difficoltà sono pari al 38%; in Sardegna superano il 60%. Sempre per quanto riguarda la matematica, in quinta sono 42 su 100 i ragazzi che arrivano all’esame di maturità con gravi lacune. In Calabria e in Sicilia i gravi ritardi superano il 60 per cento; in Campania si tocca il sessanta, poco meno in Sardegna. In Calabria quasi 7 maturandi su 10 non riescono a leggere l’inglese mentre la percentuale di quelli che non lo comprendono è dell’85%, sia in Calabria che in Sicilia. In generale, quasi il 50% non sa leggere in lingua straniera, mentre è il 65% a non raggiungere il livello B1, previsto dai programmi di quinta superiore.

10 luglio 2019