Torna dall’8 dicembre la mostra “100 presepi in Vaticano”
L’inaugurazione l’8 dicembre, nel Colonnato di sinistra di piazza San Pietro. L’esposizione resterà aperta fino al 6 gennaio. Ingresso, come sempre, libero e gratuito
A pochi giorni dall’apertura del Giubileo, torna, domenica 8 dicembre, l’esposizione internazionale “100 presepi in Vaticano”, quest’anno alla VII edizione. A fare da filo conduttore, il tema della “Speranza che non delude” – dal titolo della Bolla di indizione dell’Anno Santo -, che ispira molte delle opere realizzate da artisti di tutto il mondo, che hanno espresso la loro creatività nella rappresentazione delle scene della Natività.
L’inaugurazione, aperta a tutti, è in programma l’8 dicembre alle 16 nel Colonnato di sinistra del Bernini, in piazza San Pietro, dove, come ormai da tradizione, è allestita la mostra, che resterà aperta fino alle 19.30 di lunedì 6 gennaio 2025. L’ingresso, per tutta la durata dell’esposizione, sarà libero, gratuito e senza necessità di prenotazione. La mostra – che è una delle tappe della rassegna “Giubileo è cultura” – sarà aperta tutti i giorni, dalle 10 alle 19.30, fatta eccezione per il 24 dicembre e il 31 dicembre, quando l’orario di chiusura sarà anticipato alle 17.
L’esposizione verrà inaugurata dall’arcivescovo Rino Fisichella, pro-prefetto del dicastero per l’Evangelizzazione e responsabile dell’organizzazione del Giubileo, insieme ad alcuni membri del dicastero e a una rappresentanza di Roma Capitale, in collaborazione con la quale è stata realizzata. Ad accompagnare l’evento, il concerto di brani natalizi del Coro della Scuola di musica della Scuola francese Chateaubriand di Roma e la banda musicale del Corpo della Gendarmeria dello Stato Città del Vaticano, che proporrà alcuni brani ufficiali.
«Quest’anno – informano dal dicastero pontificio – saranno esposti 125 presepi, provenienti da vari Paesi europei, come Francia, San Marino, Croazia, Polonia, Germania, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Spagna, e del mondo, come Stati Uniti, Costa Rica, Venezuela, Brasile, Mali, Giappone, Filippine, Taiwan, Paraguay. Molte di queste nazioni sono rappresentate dalle rispettive ambasciate presso la Santa Sede, che si sono incaricate di promuovere l’evento nei propri Paesi». Tra queste, le ambasciate di Francia, San Marino, Croazia, Polonia, Ungheria, Slovacchia, Slovenia, Taiwan, Paraguay.
Molto diversi i materiali scelti dagli artisti, come la carta giapponese, la seta, la resina, il polistirolo, lana, fibra di cocco e banana, il vetro. «Tra i manufatti, provenienti da tutto il mondo, c’è la “Barca del Giubileo”, presepe prodotto dagli artisti dell’Associazione “Città dei presepi” di Firenze, che riprendono la simbologia del logo del Giubileo. Poi la Natività della Saint Mary Cathedral di Osaka, alla mostra in occasione della collaborazione per la presenza del Padiglione della Santa Sede a Expo Osaka 2025, rappresentata con materiale tipico del Paese nipponico, come la carta giapponese, i kimono di seta e le stuoie di tatami». Ancora, il presepe proveniente dal santuario del Cristo Redentore, a Rio de Janeiro, «realizzato con materiali naturali, tra cui la fibra di cocco e di banana. Sarà esposta inoltre una Natività in stile napoletano, realizzata in legno e corteccia dalla sezione di Caserta dell’Unione italiana ciechi».
4 dicembre 2024

