Tumori: inaugurato al Gemelli il Theragnostic oncology center (Toc)

Il nuovo centro di coordinamento interdisciplinare dedicato alla teragnostica – tra i primissimi in Italia – sarà diretto da Evis Sala, con due coordinatori. Il videomessaggio del ministro Schillaci

Nasce al Gemelli il Theragnostic oncology center (Toc), uno dei primissimi in Italia. Si tratta di nuovo centro di coordinamento interdisciplinare dedicato alla teragnostica, approccio medico che integra diagnosi e terapia, le cui applicazioni sono al momento prevalentemente di tipo oncologico, inaugurato ieri, 28 aprile, nel Policlinico universitario. Sarà diretto da Evis Sala, ordinario di Radiologia all’Università Cattolica del Sacro Cuore e direttrice del Dipartimento di Diagnostica per immagini e radioterapia del Policlinico Gemelli. Sala sarà affiancata da due coordinatori: per la radioterapia oncologica da Luca Tagliaferri, direttore dell’Uoc Degenze di radioterapia, e per la Medicina nucleare da Salvatore Annunziata, dirigente medico della Uoc di Medicina nucleare e responsabile della Facility GsteP Radiofarmacia.

All’evento erano presenti Elena Beccalli, Rettore della Cattolica, Daniele Franco, presidente della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli Irccs, e il direttore generale della Fondazione Marco Elefanti. «La mission del Theragnostic Oncology Center – ha ricordato Sala – è la realizzazione di un percorso terapeutico personalizzato per il paziente, attraverso la combinazione di tecnologie all’avanguardia, gestito da un gruppo multidisciplinare di professionisti. Abbiamo una visione molto ambiziosa – ha aggiunto -, cioè quella di diventare il punto di riferimento per la teragnostica in Italia, ispirando altri a fare lo stesso e migliorando la qualità di vita dei pazienti oncologici con i nostri punti di forza: clinical trial, progetti di ricerca innovativi e percorsi di formazione trasversali».

Presente con un videomessaggio il ministro della Salute Orazio Schillaci, che ha definito la teragnostica «una delle branche più promettenti della medicina; grazie alla combinazione di diagnosi e terapia – ha aggiunto – sta diventando veramente sinonimo di medicina di precisione». Nelle parole del ministro, «questo centro è un esempio concreto di come il progresso può essere messo al servizio del cittadino, perché la mission comune è quella di garantire che tutti i cittadini, senza alcuna distinzione, possano avere accesso alle terapie più innovative».

29 aprile 2025