Ucraina in guerra, premio al Tertio Millennio Fest
Conclusa la XXVIII edizione della rassegna, al cinema Delle Provincie. Riconoscimento per il miglior film assegnato a “Songs of Slow Burning Earth” di Olha Zhurba
Un film sull’Ucraina in guerra vince il premio come miglior film alla XXVIII edizione del Tertio Millennio Film Fest, conclusa il 16 novembre al cinema Delle Provincie. La manifestazione, organizzata dalla Fondazione Ente dello Spettacolo – e patrocinata dal dicastero per la Cultura e l’educazione e da quello per la Comunicazione della Santa Sede – si distingue da sempre per il suo impegno nel promuovere il dialogo interculturale attraverso il cinema e quest’anno ha offerto un programma variegato, con otto lungometraggi in concorso, una retrospettiva dedicata al regista Cristian Mungiu e momenti di dialogo interreligioso.
Durante la cerimonia di chiusura sono stati annunciati i vincitori, selezionati da diverse giurie, le quali hanno premiato opere capaci di trattare temi universali attraverso linguaggi cinematografici innovativi. La Giuria interreligiosa, presieduta dal regista Tommaso Santambrogio e composta da delegati delle principali comunità religiose italiane, ha assegnato il premio per il miglior film a Songs of Slow Burning Earth di Olha Zhurba. La giuria comprendeva rappresentanti di diverse realtà religiose, tra cui padre Miguel Fraga Cardoso (dicastero per la Cultura e l’Eeducazione), Guglielmo Doryu Cappelli (Unione buddhista italiana), Lilamaya Devi (Unione induista italiana), Fabian Islam Durrani (Unione delle Comunità islamiche d’Italia), Sira Fatucci (Unione delle Comunità rbraiche italiane), Muhammad Umberto Pallavicini (Comunità religiosa islamica italiana) e Leonardo Noam Ribet Griot (Associazione protestante Cinema “Roberto Sbaffi”).
Il lungometraggio è stato premiato – si legge nella motivazione – per la sua «capacità di raccontare la guerra attraverso il suo fuoricampo, tracciando una geografia della sofferenza umana nell’Ucraina contemporanea con un linguaggio realistico e quasi chirurgico, dando vita a un’elegia del dolore che si affresca attraverso immagini potenti, terribili e al contempo bellissime». La stessa giuria ha anche attribuito una menzione speciale a About Luis di Lucia Chiarla, per «la grande sapienza e delicatezza con cui affronta il tema del bullismo e del rifiuto della diversità», toccando temi sociali come il precariato e l’ignoranza con una narrazione vivida e intelligente.
Proprio About Luis – interamente ambientato all’interno di un taxi – è stato premiato anche dalla Giuria Nuovi sguardi, composta da studenti di Scienze della comunicazione sociale dell’Università Pontificia Salesiana, guidati dal professore Renato Butera. La motivazione ha sottolineato la narrazione minimalista ma potente del film, che, attraverso l’invisibilità del protagonista, un bambino di nome Luis evocato solo dai dialoghi dei genitori, trasforma l’assenza in un elemento emotivo centrale.
Un altro premio – da parte della Giuria del Sindacato nazionale critici cinematografici italiani composta da Alessandro Cuk, Carlo Griseri e Marco Lombardi – è andato a Il mio compleanno di Christian Filippi, per «il senso complessivo di sincerità», reso possibile dall’intensità degli interpreti e da una fotografia che accompagna lo spettatore dentro la storia. Il film, infatti, racconta la vicenda di Riccardino che sta per compiere 18 anni nella casa famiglia in cui vive ma, separato dalla madre con forti disturbi di personalità da quattro anni, decide di scappare per raggiungerla. Si ritroverà di fronte a un’amara realtà e ad altrettanto drammatiche decisioni.
Una menzione speciale, infine, è stata attribuita a Paternel, del regista Ronan Tronchot, che affronta con delicatezza il dilemma tra vocazione religiosa e paternità. La storia di Simon, un prete che scopre di essere padre, è stata definita dalla giuria «emotivamente coinvolgente, a tratti comica, ma capace di esplorare con profondità le sfide dell’identità e dell’amore».
18 novembre 2024

