Ucraina – Russia: i colloqui tra Kuleba e Lavrov
Sul tavolo l'ipotesi di una neutralità di Kiev. Intanto continuano i raid. Tra le vittime dell'attacco all'ospedale di Mariupol anche una bambina. A Kharkiv, colpito un edificio residenziale vicino alla città: 4 morti, di cui 2 bambini. Annunciata l'apertura di 7 corridoi umanitari
Mentre rimbalzano sui media di tutto il mondo le immagini delle fosse comuni scavate a Mariupol – dove i cimiteri non bastano a contenere i morti della guerra che entra nella terza settimana -, con i corpi avvolti in sacchi di plastica o lenzuola, diffuse da Associated Press, si sono aperti questa mattina, 10 marzo, ad Antalya, in Turchia, i colloqui tra i ministri degli Esteri russo, Sergei Lavrov, e ucraino, Dmitry Kuleba. Ed è la prima volta che al tavolo dei negoziati siedono esponenti dei due governi in guerra, sotto la mediazione del premier turco Erdogan, che in giornata aggiornerà il presidente Usa Joe Biden. Kiev si è detta pronta alla «soluzione diplomatica» e a discutere la richiesta russa di neutralità ma, ha ribadito, non cederà «un solo centimetro di territorio». Mosca invece continua a chiedere che i colloqui tengano conto del fatto che «le repubbliche di Donetsk e Lugansk sono Stati sovrani e indipendenti», da riconoscere come tali.
Intanto non si fermano gli attacchi della Russia. I raid aerei hanno colpito nella notte altri 2 ospedali – dopo quello di Mariupol – a Zhytomyr, a ovest di Kiev, riferisce il sindaco, precisando che uno dei due è un ospedale pediatrico. Al momento non si hanno notizie di vittime. Sono 4 invece, di cui 2 bambini, i morti del bombardamento che ha colpito un edificio residenziale vicino alla città di Kharkiv, di cui dà notizia la Bbc, citando i Servizi di emergenza statale dell’Ucraina. L’attacco ha colpito il villaggio di Slobozhanske, nel sud-est del Paese. Altri tre morti, secondo il bollettino ucraino, nella regione di Sumy, colpita nella notte. E a Mariupol si contano le vittime del bombardamento di ieri, 9 marzo, contro l’ospedale pediatrico: tre persone, tra cui una bambina, hanno reso noto via Telegram le autorità. Il precedente bilancio era di 17 persone ferite. Il presidente ucraino Zelensky ha parlato della «prova definitiva che è in corso il genocidio degli ucraini», tornando ad accusare la Russia di «crimine di guerra».
Da Mosca affermano di aver preso il controllo di «diversi quartieri» di Mariupol, da giorni sotto assedio. Fonti locali parlano di almeno 1.300 civili uccisi nella città dall’inizio dell’invasione. Il vice sindaco Sergei Orlov ha affermato alla Cnn: «Non riusciamo a calcolare quanti morti abbiamo. Non siamo nemmeno in grado di contare quante persone sulle strade siano state uccise da bombardamenti e colpi di artiglieria. Non sappiamo quanti sono – ha spiegato – perché non riusciamo a raccogliere tutti i corpi e contarli». E di fronte al gran numero di vittime, sia militari che civili, riferisce la Cnn, i dipendenti del Comune hanno scavato in un cimitero una profonda fossa lunga oltre 22 metri».
Parte anche da Mariupol uno dei 7 corridoi umanitari aperti questa mattina alle 9 – ora di Kiev -, in concomitanza con il nuovo round di colloqui. L’evacuazione, riferiscono dall’Ucraina, avverrà sulle rotte Trostyanets – Poltava, Krasnopillya – Poltava, Sumy – Poltava, Mariupol – Zaporizhia, Volnovakha – Pokrovsk, Izyum – Lozova, nella regione di Kharkiv. E anche dagli insediamenti di Bucha, Borodyanka, Irpin, Gostomel Stoyanka e Belgorodka della regione di Kiev. Le evacuazioni, stando a quanto riferito, potranno avvenire sia a bordo di autobus che con mezzi propri.
Sempre questa mattina l’agenzia Tass, citando il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, ha diffuso la notizia che la Russia lascia il Consiglio d’Europa. ««Il corso degli eventi è diventato irreversibile – si legge in una nota – e la Russia non ha alcuna intenzione di sopportare le azioni sovversive intraprese dall’Occidente, che spinge per un ordine basato sulle regole e sulla sostituzione del diritto internazionale calpestato dagli Usa e dai suoi satelliti». L’Europa intanto prosegue nell’inasprimento delle sanzioni, di cui si parlerà anche nel vertice del Consiglio europeo in programma in questi giorni. L’obiettivo: indebolire Russia e Bielorussia. E l’Fmi approva aiuti per 1,4 miliardi di dollari a Kiev, dove altre risorse arriveranno dopo il primo voto al Congresso americano per l’approvazione del budget, che contempla anche 14 miliardi per l’Ucraina.
10 marzo 2022

