Dall’Ufficio liturgico due proposte di formazione

Al via il corso per diventare ministro straordinario della comunione – ripetuto 2 volte in sedi e orari diversi – e quello per approfondire la liturgia per la pastorale, in collaborazione con il Sant’Anselmo

Diventare un ministro straordinario della comunione oppure approfondire la liturgia per la pastorale. Sono dedicati a queste due tematiche i due percorsi formativi in partenza nei prossimi giorni, organizzati dall’Ufficio liturgico diocesano. Il primo, appunto, è il corso per i nuovi ministri straordinari della comunione, con una prima proposta al via dal 12 ottobre e la seconda il 6 febbraio. Il corso è lo stesso, ripetuto due volte durante l’anno in due sedi e orari diversi – la parrocchia di San Giovanni Bosco, il lunedì dalle 19 alle 20.30, e quella del Santissimo Redentore, il sabato dalle 10 alle 13 -, per consentire a tutti di partecipare. Le iscrizioni vanno effettuate presso l’Ufficio liturgico entro la settimana che precede l’inizio del corso. È necessario presentare il modulo di richiesta firmato dal parroco; la scheda con i dati personali e una fototessera. È previsto un contributo per le spese del corso e per il materiale didattico di 50 euro. Il mandato sarà rilasciato a seguito della frequenza integrale del corso. Se un candidato dovesse perdere uno o più incontri, potrà recuperarli nell’altro corso. Tutta la modulistica si può scaricare dal sito internet dell’Ufficio.

Inizierà l’8 ottobre, invece, il corso di liturgia per la pastorale, grazie alla collaborazione, attiva da oltre cinquant’anni, con il Pontificio Istituto Liturgico Sant’Anselmo, che offre un’approfondita formazione liturgica di base rivolta: ai candidati per i ministeri istituiti; ai ministri straordinari della Comunione; ai consacrati; a quanti esercitano un ministero di fatto e ai fedeli che desiderano approfondire più da vicino la bellezza del celebrare cristiano. L’anno scorso è partito un itinerario articolato in un biennio; il programma del 2026-2027 approfondisce le tematiche riguardanti i sacramenti della guarigione e del servizio, alcuni sacramentali, alcuni linguaggi dell’arte nella liturgia e si conclude con un esame-verifica dei contenuti appresi.

5 ottobre 2026