Un nuovo centro Alzheimer intitolato ad Alberto Sordi
Dedicato all’accoglienza e cura di persone con varie forme di demenza, dispone anche di 20 posti per l’assistenza domiciliare di malati gravi. L’assessore Funari: «Modello da replicare»
Inaugurato ieri, 24 luglio, in via Giuffrè (IX municipio), a Trigoria, il nuovo centro diurno “Alberto Sordi” dedicato all’accoglienza e cura di persone con Alzheimer e altre forme di demenza. Una struttura operativa in realtà già da alcune settimane, progettata dalla Fondazione Alberto Sordi, intitolato allo stesso attore romano che oltre 30 anni fa donò i terreni per scopi sociali. Potrà ospitare 32 persone, con la disponibilità anche di 20 posti per l’assistenza domiciliare di malati gravi.
Il nuovo centro entra dunque a far parte del Polo cittadino Alzheimer di Roma Capitale, che conta 9 centri municipali e sette dipartimentali, per un’offerta totale di 715 posti. Nelle parole dell’assessore capitolino Barbara Funari (Politiche sociali e salute), «l’Alzheimer è una malattia che colpisce non solo chi ne soffre, ma anche l’intero nucleo familiare. È un percorso difficile e doloroso, che mette alla prova ogni giorno chi accompagna il malato. Questo centro, che rappresenta un modello da replicare nella città – ha rimarcato intervenendo all’inaugurazione -, nasce con l’obiettivo di non lasciare nessuno solo, grazie anche alla novità dell’assistenza domiciliare».
Non solo un luogo di accoglienza, insomma, ma «anche di sostegno, terapia e prevenzione – sono ancora le parole di Funari – con tante attività per gli ospiti, per stimolare l’invecchiamento attivo e la socializzazione. Un centro che, come mi ha confermato la signora Michela, con il racconto della sua storia, è un luogo di umanità in cui sentirsi ancora utili e vivi». Dall’assessore quindi parole di gratitudine per «tutti coloro che hanno reso possibile questo risultato: le Asl per l’opportunità di una vera integrazione socio sanitaria, gli uffici dipartimentali, il municipio, le assistenti sociali e la Fondazione Alberto Sordi, che ha permesso di realizzare una preziosa sinergia tra pubblico e privato sociale. Perché investire nel sociale significa investire nel futuro e nel benessere collettivo».
25 luglio 2025

