Si chiama SalvaNatale l’operazione avviata dall’associazione presieduta da Grazia Passeri e ideata da Daniela Tiburzi, presidente della commissione delle elette di Roma Capitale. 3200 le sacche distribuite nei municipi e a enti
«Una borsa speciale che passa di mano in mano di persona in persona. Puoi prendere un oggetto ma lasciare qualcosa. Poi devi riportarla in strada, dove qualcun altro possa prenderla». Così “funziona” la borsa di Salvamamme, una sacca che diventa un dono a chi non può permettersi regali da mettere sotto l’albero. L’operazione si chiama Salvanatale, nasce da un’idea dell’onorevole Daniela Tiburzi, presidente della commissione delle elette di Roma Capitale, e di Grazia Passeri, presidente di Salvamamme, l’associazione che sostiene le mamme e le famiglie in difficoltà. Le sacche, 3.200 in tutto, distribuite nei municipi e ad enti e associazioni, passeranno di mano in mano, in giro per Roma e saranno poi riportate nella sede di Salvamamme entro il sei gennaio, dove i doni saranno distribuiti a chi ne ha bisogno.
«Vogliamo offrire un sorriso alle famiglie in difficoltà – afferma Tiburzi – e spero che con questa iniziativa si possa rilanciare l’immagine di Roma, recentemente infangata agli occhi del mondo intero. Ecco, noi vogliamo mostrare il volto vero della Capitale, il volto buono, perché c’è, esiste. Vogliamo mostrare la Roma solidale che condivide e aiuta». Ritornare al vero spirito del Natale: questo è l’obiettivo dell’iniziativa che vuole accantonare l’aspetto commerciale della festa e concentrarsi invece su quello che è in realtà, un momento di condivisione, solidarietà e sostegno a chi è in difficoltà.
«Non so come spiegarlo – dice Grazia Passeri – ma è come se le cose si materializzassero da sole. Una sorta di miracolo. Credo che il Natale di quest’anno ha bisogno di aiuto: per sentirne veramente lo spirito, per entrarci tutti, anche se siamo stanchi, arrabbiati, delusi, frustrati. Questa è l’occasione che abbiamo per fare qualcosa di buono, e quindi sentirci meglio e far sentire meglio qualche bambino. Una goccia nel mare, ma una goccia importante». La presentazione di Salvanatale è avvenuta all’interno del teatro di Villa Glori. È intervenuto monsignor Enrico Feroci, direttore della Caritas romana. «È giusto trasmettere messaggi positivi come quello di oggi – ammette don Enrico – perché fa più rumore un albero che cade che una foresta che cresce e bisogna far sapere al mondo intero che Roma ha una bellissima foresta che cresce, fatta di volontari, di persone per bene che ogni giorno offrono il loro contributo a chi ne ha bisogno. È questa la vera ricchezza di questa città».
A completare questo “miracolo”, c’è una bella favola “Dona un sorriso”, scritta apposta dalla giornalista Rai Isabella Di Chio e illustrata da Lisa Zingarini, che racconta proprio la storia di una delle borse di Salvammame e della curiosità ma anche della gioia che queste sacche lasciano a chi ci si imbatte: «È la storia vera delle vicende di Salvamamme – ammette la giornalista – con un pizzico di autobiografia. Ci sono cinque storie che ruotano intorno a questa borsa ,con un colpo di scena finale. Ma c’è anche la mia Roma, con i suoi colori e i suoi sapori, i suoi tramonti e le sue sensazioni. Lo dedico a tutte le mamme e alla mia città che io considero una mamma».
Per informazioni sulla favola e sulle sacche si può visitare il sito www.salvamamme.it.
12 dicembre 2014

