Una giornalista americana nuovo prefetto del dicastero per la Comunicazione
La nomina di Papa Leone: per la prima volta una laica alla guida dell’organismo vaticano. Messicana di origine, attuale presidente e chief operating officer di EWTN News, succede a Paolo Ruffini
Leone XIV ha nominato prefetto del dicastero per la Comunicazione Maria Montserrat Alvarado, attuale presidente e chief operating officer di EWTN News, divisione informativa dell’Eternal Word Television Network. La nomina è stata resa nota ieri, 2 giugno, dalla Sala stampa della Santa Sede: Alvarado assumerà l’incarico il 1° novembre prossimo. È la prima volta che una donna laica assume la guida del dicastero per la Comunicazione.
Nata a Città del Messico, Alvarado ha conseguito i titoli accademici alla Florida International University e alla George Washington University. Dal 2009 al 2023 ha ricoperto incarichi di responsabilità presso il Becket Fund for Religious Liberty, organizzazione americana impegnata nella difesa della libertà religiosa. Dal 2023 è alla guida di EWTN News, dove dirige piattaforme mediatiche internazionali che producono contenuti in sette lingue attraverso televisione, stampa, radio, mezzi digitali e social media.
«Ho ricevuto la notizia con profonda gratitudine, umiltà e fiducia nel Signore», commenta Maria Montserrat Alvarado. Michael Warsaw, presidente e amministratore delegato di EWTN, ha espresso soddisfazione per la nomina: «Il percorso di Montserrat nei media internazionali, negli affari pubblici e nell’impegno ecclesiale ha contribuito a plasmare il lavoro di EWTN in un momento cruciale: la svolta verso un impegno più profondo con lo spazio digitale». Warsaw ha aggiunto che la rete «offre le sue preghiere, il suo incoraggiamento e il pieno sostegno della famiglia EWTN mentre inizia questa importante missione al servizio di Papa Leone XIV e del suo pontificato».
Paolo Ruffini, prefetto uscente, che compirà 70 anni (età del pensionamento) nel prossimo ottobre, ha dichiarato di aver conosciuto Alvarado «nel corso degli ultimi anni» e che lavorerà a stretto contatto con lei nei prossimi mesi «nello spirito di comunione che ci unisce nella Chiesa».
3 giugno 2026

