Verso il Giubileo 2025: il Patto con i sindacati

La firma in Campidoglio. Gli assi: sicurezza, dignità e lavoro. Prevista l’adozione di strumenti per garantire legalità e salute, oltre che l’applicazione dei contratti nazionali

Firmato ieri, 9 luglio, in Campidoglio dal sindaco di Roma e Commissario straordinario del governo Roberto Gualtieri e dai rappresentati dei sindacati Cgil, Cisl e Uil il protocollo d’intesa sulle relazioni sindacali. «In coerenza con il Protocollo per le Opere del Giubileo del 30 novembre 2023, che con questo accordo si applica anche alle Partecipate e alla Città Metropolitana, il documento ha l’obiettivo di favorire un percorso per la buona occupazione, adeguatamente retribuita e contrattualizzata, che contrasti il lavoro nero, discontinuo e precario – spiegano dal Campidoglio -. Prevede, inoltre, l’adozione di strumenti – attraverso l’istituzione di un tavolo di lavoro – per garantire la legalità, la salute e la sicurezza, oltre che l’applicazione dei contratti collettivi nazionali di lavoro e dei contratti integrativi vigenti».

La prima parte del documento propone una serie di iniziative per il superamento del lavoro povero e precario nel sistema degli appalti e per organizzare il lavoro delle persone, anche attraverso lo strumento dello smart working; la seconda parte, invece, definisce le direttrici fondamentali su cui si articolerà il Patto per il lavoro e lo sviluppo sostenibile e le azioni per un Giubileo delle persone e del lavoro, in programma a settembre.

Prevista anche, in concreto, l’istituzione di un apposito riconoscimento, legato al turismo e in ottica Giubileo, per il lavoro di qualità e retribuzioni congrue a partire dagli esercizi commerciali, dagli alberghi e dalle strutture ricettive. Lo scopo: garantire un lavoro tutelato e sicuro basato sull’applicazione dei contratti collettivi nazionali di lavoro. Per favorire le strutture ricettive virtuose, Roma Capitale adotterà anche un registro comunale degli affitti brevi e delle case vacanza che segnali all’utenza le strutture che hanno ottenuto il riconoscimento.

Ancora, nel protocollo si stabilisce di avviare il percorso per la definizione, entro il mese di settembre, del “Patto per il lavoro e lo sviluppo sostenibile di Roma Capitale e le azioni per un Giubileo delle persone e del lavoro”, che si articolerà su tre direttrici. La prima: una politica industriale e di sviluppo che ponga la qualità e la dignità del lavoro, come la ricerca e l’innovazione tecnologica, all’origine della produzione di beni e servizi materiali o immateriali; quindi la scelta della sostenibilità rappresentata dagli investimenti nella transizione energetica e digitale, la rigenerazione urbana e la valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico; infine l’obiettivo dell’inclusione e del contrasto alle disuguaglianze, «scommettendo sull’avvicinamento ai cittadini di servizi e infrastrutture, a partire da quelle sociosanitarie, dalle case popolari agli asili, fino all’eliminazione delle barriere architettoniche», chiariscono dal Campidoglio.

Nelle parole del sindaco Gualtieri, «Roma é in una fase decisiva per il suo futuro. Per questo motivo – ha affermato – dobbiamo credere con fiducia nel confronto tra le parti sociali, per uno sviluppo basato sulla qualità e sulla dignità del lavoro. Ringrazio Cgil, Cisl e Uil per lo spirito di collaborazione che ci ha già visto uniti nella firma del protocollo che ha stabilito regole e comportamenti più gusti ed equi nei cantieri per il Giubileo, garantendo diritti e produttività. Saremo dalla stessa parte anche con il Patto per il lavoro che firmeremo a settembre», ha assicurato.

Come amministrazione, ha detto ancora il primo cittadino, «non possiamo più aspettare: abbiamo bisogno dei poteri speciali di cui godono tutte le grandi Capitali europee. Servono adeguate risorse finanziarie di spesa corrente che tengano conto delle specificità della Capitale, per mantenere quello che stiamo realizzando, per ottenere personale e professionalità diverse, superando i limiti alle assunzioni e facendo meglio delle oltre 4mila persone arrivate o in arrivo in Campidoglio in questi tre anni che hanno invertito un calo che sembrava irreversibile», ha rivendicato.

10 luglio 2024