Via libera del Senato al ddl sul femminicidio
Disegno di legge approvato all’unanimità, con 161 voti favorevoli. Si attende ora il passaggio alla Camera per l’approvazione definitiva. Il presidente La Russa: «Estremamente lieto di questo risultato»
Il Senato ha approvato all’unanimità questa mattina, 23 luglio, il disegno di legge sul femminicidio, con 161 voti favorevoli. A salutare il via libera al provvedimento, l’applauso dell’Aula. «Sono estremamente lieto di questo risultato – ha commentato il presidente Ignazio La Russa -: testimonia come sui temi importanti il Senato sappia esprimersi senza distinzioni di appartenenza. Grazie a tutti i senatori e le senatrici». Il disegno di legge passerà ora alla Camera per l’approvazione definitiva.
Il testo, di iniziativa governativa e frutto di una mediazione fra i gruppi in commissione, introduce l’articolo 577 bis del codice penale che disciplina il reato di femminicidio e punisce con l’ergastolo chiunque provochi la morte di una donna, «commettendo il fatto con atti di discriminazione o di odio verso la vittima in quanto donna, ovvero qualora il fatto di reato sia volto a reprimere l’esercizio dei diritti, delle libertà ovvero della personalità della donna». Previste anche norme sui benefici penitenziari nei confronti dei condannati per femminicidio, e altre che rafforzano gli obblighi di formazione per la lotta alla violenza sulle donne e alla violenza domestica.
La senatrice Giulia Bongiorno (Lega), presidente della commissione Giustizia del Senato e relatrice del ddl, parla di un «intervento di grande importanza perché viene finalmente riconosciuta la gravità della condotta di chi uccide una donna come atto di odio o discriminazione. È una presa di posizione nuova e forte – aggiunge – contro chi considera le donne esseri inferiori. Naturalmente – conclude -, auspico che ci sia una corretta e rigorosa applicazione delle nuove misure».
23 luglio 2025

