Villani: Covid e bambini, la vaccinazione è sicura
Intervista al primario del Bambino Gesù: arrivare a numeri più alti in tempo breve. Circa 60 i piccoli ricoverati all’ospedale
«Ci si preoccupa tanto di improbabili e inverosimili possibili reazioni al vaccino, ma poco dei danni che questo terribile virus può fare». A sottolinearlo con forza è Alberto Villani, direttore del Dipartimento di emergenza, accettazione e pediatria generale dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, che intervistato da Roma Sette precisa come «il long covid interessi circa il 5% di coloro che sono infetti, indipendentemente dalla gravità della forma che hanno avuto».
A questo si aggiunge una delle manifestazioni cliniche più gravi del virus, tipica dell’età evolutiva: la Mis-C, ovvero la sindrome infiammatoria multiorgano, che «colpisce soprattutto gli adolescenti – ora molto meno grazie alla vaccinazione –, che arrivano a stare in condizioni gravissime senza nemmeno aver saputo di aver avuto un’infezione sei – otto settimane prima». L’ospedale, in questo momento, sta infatti seguendo diversi ragazzi che, «affetti da una forma impegnativa di Mis-C o di Covid, presentano disturbi cardiologici e del sistema nervoso». Nel caso di soggetti fragili, poi, i problemi sono purtroppo ancora più amplificati: «Chi ha patologie importanti, anche per l’infezione da Sars-Cov2, è esposto a un rischio maggiorato – prosegue il professore –: in corso di una malattia infettiva ha infatti un rischio da 10 a 30 volte superiore di sviluppare complicanze».
Insomma, il virus può avere manifestazioni aggressive e importanti anche tra i più piccoli, come dimostrano i numeri, ormai costanti, dei ricoveri pediatrici al Bambino Gesù: «Nel nostro ospedale sono alcuni giorni che abbiamo intorno ai 60 ricoverati (anche bambini molto piccoli, sotto ai tre mesi di vita), di questi circa cinque sono in terapia intensiva», afferma Villani, confermando i dati emersi dalla rilevazione di Aopi, l’Associazione degli Ospedali pediatrici italiani, secondo cui il 69% dei piccoli fino a 4 anni, ricoverati in terapia intensiva, hanno i genitori non vaccinati. «Lo abbiamo riscontrato anche noi: i bambini sotto ai 5 anni, proprio perché non sono proteggibili dalla vaccinazione, sono esposti e lo sono ancora di più se i loro genitori o chi se ne prende cura non è vaccinato».
E questo a fronte di una incidenza che aumenta e di una variante, la Omicron, che corre velocemente: «C’è stato ormai il sorpasso rispetto alla Delta: più del 70% dei soggetti hanno la variante Omicron e questo riguarda ormai anche la popolazione dei bambini». Da qui l’importanza del vaccino, unico strumento in grado di salvaguardare la salute dei piccoli: «La vaccinazione è sicura – ribadisce Villani –. È stata praticata in milioni di dosi non solo negli Usa, ma anche in molti altri Paesi: in Italia abbiamo superato le centinaia di migliaia di dosi senza avere nessun effetto collaterale indesiderato significativo». Le reazioni più comuni sono infatti «mal di testa, fastidio o dolore al braccio e febbre: tutto assolutamente transitorio».
L’efficacia, inoltre, è rappresentata dal fatto che «il vaccino ha una eccellente copertura ed è, quindi, protettivo soprattutto contro le forme più gravi e contro il, seppur rarissimo, rischio di morte». La vaccinazione pediatrica, sottolinea ancora Villani, «ha raggiunto il 2025% della popolazione vaccinabile, ma dobbiamo cercare di arrivare a numeri più alti possibili in tempo breve». Cruciale, a tal scopo, è il ruolo di un’informazione corretta: «È importante confrontarsi con quello che è rilevabile in siti autorevoli e istituzionali, come quello dell’Istituto superiore di sanità, del ministero o dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù, dove è possibile consultare informazioni documentate e certificate».
Solo così si potrà tutelare il benessere dei più piccoli: «Spesso viene sottovalutato il fatto che l’età evolutiva è quella che ha subito i maggiori danni da questa pandemia, con problemi che saranno anche a medio e lungo termine – è la conclusione di Villani –. Lo “star bene” infatti è qualcosa di esteso, complessivo che riguarda la salute a 360 gradi e che consente a un bambino di diventare o meno un adulto sano».
24 gennaio 2022

