Zuppi e Cazzullo, dai racconti biblici alle sfide del presente
Il dialogo per la presentazione del libro del giornalista: le guerre e la necessità di «mettere insieme pace e giustizia»; il ruolo delle religioni; la Chiesa e le donne
Un libro fatto di tanti libri e di tante storie, etimologicamente. Costitutivamente, Parola di Dio e, insieme, parola dell’uomo. È questa «ricchezza» della Bibbia, «così legata alla vita, che della vita ci parla e ci aiuta a capirla nella sua concretezza», che ieri sera, 2 ottobre, il cardinale presidente della Cei Matteo Zuppi ha messo in luce dialogando con il giornalista Aldo Cazzullo nella chiesa di Sant’Ignazio di Loyola in Campo Marzio. L’occasione: la presentazione dell’ultimo lavoro del vicedirettore del Corriere della Sera “Il Dio dei nostri Padri. Il grande romanzo della Bibbia”, edito da HarperCollins.
Per questo a partire dai racconti biblici – che Cazzullo presenta con lo stile del racconto avvincente e «appassionante», mostrando «l’incontro dell’uomo con l’amore del Padre che si mischia con la nostra vita», sono le parole di Zuppi -, il confronto tra i due relatori ha avuto di fatto lo sguardo fissato sul presente. Alla domanda di Cazzullo sulla guerra in Palestina e sulla politica del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, il cardinale ha risposto in modo perentorio che «non fa il bene del suo popolo. Non degli altri, è evidente», sottolineando in tal modo da un lato la necessità di un’azione politica che tuteli i civili e dall’altro dell’azione «della comunità internazionale».
In particolare Zuppi ha spiegato che si devono «mettere insieme pace e giustizia», laddove «la giustizia deve incontrare la pace e viceversa» perché «vanno insieme, sono siamesi». Ancora, la convinzione del porporato – che ha allargato lo sguardo a tutti i conflitti ricordando «il lascito delle generazioni che hanno combattuto le due guerre mondiali: la terza sarà l’ultima» – è che «bisogna risolvere i conflitti con la diplomazia» e che «troppo spesso le religioni vengono terribilmente usate per fare il contrario di quello che la religione è e fa: togliere la vita». Da qui la considerazione di Zuppi per cui «il dialogo tra le religioni è fondamentale», alla luce dello storico incontro che «nel lontano 1986 Giovanni Paolo II volle ad Assisi tra i leader delle religioni in nome della pace, che è la stessa missione che in Francesco continua con l’enciclica “Fratelli tutti”, l’abbecedario contro lo sfruttamento e l’uso delle religioni» per questioni belliche e militari.
Guardando poi al racconto biblico della strage degli innocenti e interrogato da Cazzullo sul mistero del male, il presidente della Cei – impegnato come mediatore nel conflitto russo-ucraino e nel tentativo di favorire la restituzione dei bambini ucraini sottratti alle loro famiglie – avvicinando la sofferenza del dolore per i tanti neonati ebrei sterminati per volere del faraone in Egitto a quelli che sono vittime oggi dei conflitti, ha rimandato all’«immagine di Gesù sulla croce» ovvero quella di «un Dio disarmato debole e fragile, che non soltanto non toglie la vita ma se la fa togliere».
Trattando ancora dei bambini – quei «piccoli e fragili che Gesù preferisce perché l’amore vero e concreto sceglie e preferisce» -, Zuppi ha risposto alla domanda di Cazzullo sulle recenti dichiarazioni di Papa Francesco circa l’aborto e il ruolo dei medici che lo praticano, definiti “sicari”. «L’affermazione del Papa – ha spiegato il cardinale – è su che cos’è l’aborto. Poi l’espressione forte, penso sia per farci comprendere qualcosa che tutte le donne sanno benissimo: la sofferenza di chi ricorre all’aborto, che è una scelta sempre di grande dolore».
Riguarda le donne anche un altro spunto di riflessione emerso, in particolare considerando le figure femminili bibliche e il loro ruolo spesso centrale e fondamentale in relazione «a un’accusa di maschilismo che interessa anche la Chiesa», ha osservato Cazzullo. «Vengo dal Sinodo generale e uno dei punti trattati è proprio il ruolo della donna – ha risposto Zuppi -: la vera sfida è la complementarietà».
3 ottobre 2024

