Terremoto, una slavina su hotel Caos per la neve. Trema Roma
La valanga sul Gran Sasso. Epicentro nell’Aquilano, sopra i 5 di magnitudo. Evacuate nella Capitale scuole e uffici. Raggi: nessun allarme
Epicentro nell’Aquilano, tutte sopra i 5 di magnitudo. Valanga sul Gran Sasso. Evacuate a Roma scuole e uffici. Raggi: nessun allarme
Quattro violente scosse di terremoto nel giro di un’ora, tutte sopra la magnitudo 5, tutte nel Centro Italia, con epicentro in Abruzzo, al confine il Lazio, proprio nei luoghi del terremoto del 24 agosto. Il 18 gennaio torna l’incubo del terremoto, quindi, e torna per centinaia di migliaia di persone, visto che le scosse sono state nettamente avvertite in tutto il Centro, anche a Roma, a Pescara e a Firenze, ma l’onda ha fatto tremare perfino Napoli. La situazione nel Reatino, in Abruzzo e nelle Marche, peraltro, è complicata dalla neve, caduta copiosamente nelle ultime ore.
La conseguenza più grave è una slavina caduta su un albergo alle pendici del Gran Sasso, nel comune di Farindola, nel Pescarese. Due persone soltanto sono scampate alla tragedia, due i corpi recuperati, molti i morti, anche bambini erano presenti nell’albergo. I soccorritori sono riusciti a raggiungere a fatica l’hotel Rigopiano. La struttura ospitava oltre trenta persone. Pare che l’edificio sia spostato di dieci metri a causa del terremoto. Complicato il lavoro dei soccorritori, definiti “uomini valorosi” dal capo della Protezione civile dopo le polemiche sul ritardo nei soccorsi.
Un morto, purtroppo, nel Teramano: il corpo di un uomo è stato recuperato dalle macerie a Castel Castagna. Ha 83 anni ed è rimasto sepolto nel crollo della sua stalla in una frazione del paese. A Castiglione Messer Raimondo, sempre in provincia di Teramo, sotto le macerie di un agriturismo, i vigili del Fuoco hanno estratto due cugini, una trentenne e ragazzo di 17 anni, in condizioni di ipotermia, lei è la più grave. Un disperso è sotto la slavina che si è staccata a Ortolano, frazione del comune di Campotosto (L’Aquila). Notizie di crolli (ad Amatrice è crollato definitivamente il campanile della chiesa di Sant’Agostino, ma anche ad Arquata del Tronto e in altre località), ovunque verifiche in corso.
La prima scossa – a nove chilometri di profondità, come le altre, quindi abbastanza superficiale – è stata avvertita intorno alle 10.26, magnitudo 5.1 epicentro a Montereale (provincia dell’Aquila). Secondo le stime dell’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) la scossa più forte, la seconda, alle 11.14, ha avuto magnitudo 5.4. La terza una decina di minuti dopo, alle 11.26, magnitudo quasi simile, 5.3, epicentro poco più a sud, sempre nell’Aquilano. La quarta, alle 14.33, sempre di 5.1 e sempre nell’Aquilano. Una scossa di magnitudo 4.3 è stata registrata alle 12.07 con epicentro nel Reatino.
Ma numerose altre scosse (con magnitudo fino a 3.8) sono state registrate a partire dalle 10.25, solo un centinaio nell’arco di sei ore. Per l’Ingv si tratta di «un fenomeno nuovo nella storia recente per le modalità con le quali si è manifestato». Prevedibile uno sciame di scosse nei prossimi giorni, non prevedibile invece l’intensità.
Paesi sommersi dalla neve, anche 3 metri in qualche località, la gente che spala per cercare di fuggire, grande è il panico. Situazione critica. Appelli da molti sindaci: “siamo lasciati soli”. La neve, dicono i sindaci, è la vera emergenza. Decine di strade bloccate, anche i soccorritori faticano a farsi largo tra la neve. E le previsioni meteo per la serata di mercoledì e la mattina di giovedì 19 purtroppo non lasciano ben sperare. Molte le frazioni isolate. Ritrovati comunque gli allevatori in un primo momento dati per dispersi. Proseguono le verifiche nel Reatino, in Abruzzo, in Umbria e nelle Marche.
Il terremoto è stato nettamente avvertito anche a Roma, dove le linee A, B e B1 della metropolitana e la ferrovia Roma-Viterbo sono state chiuse in mattinata per verifiche e poi riaperte. I piani alti dei palazzi a Roma hanno tremato per secondi che sono sembrati interminabili, la gente è scesa in strada spaventata. Evacuati decine di uffici e di scuole in tante zone della città. Chiusi, e poi riaperti dopo le verifiche, i caselli della A24. Da molti istituti scolastici è arrivato l’invito ai genitori ad andare a prendere i bambini. Verifiche dei vigili del fuoco in numerose abitazioni della capitale per lesioni segnalate dopo le scosse; decine le chiamate di cittadini arrivate alla sala operativa.

Il sindaco di Roma Virginia Raggi ha convocato d’urgenza una riunione del Centro Operativo Comunale alla Protezione Civile capitolina (Porta Metronia). Disposte indagini per la verifica delle condizioni degli edifici pubblici e delle scuole. Disattivati i varchi della Ztl centro storico per favorire gli spostamenti. Nessun allarme per la città, afferma Raggi. «Numerose telefonate di cittadini impauriti ma nessun ferito», ha detto il responsabile della sala operativa Ares 118 Roma, Livio De Angelis.

18 gennaio 2017

