8 marzo: “La nostra determinazione è infinita, la nostra pazienza No”

Lo slogan scelto da Auser per la Giornata della donna. Iniziative e manifestazioni nei territori. Il presidente Pantaleo: «Giunga un grido di pace e giustizia»

Numerose le iniziative e le manifestazioni organizzate nei territori per il prossimo 8 marzo, Giornata internazionale della donna, sia dall’Auser che dalle associazioni femminili e femministe e del terzo settore. A fare da filo conduttore, lo slogan “La nostra determinazione è infinita, la nostra pazienza No”, scelto da Auser per ribadire un impegno che si intreccia e rafforza la campagna nazionale #educhiamoalrispetto, lanciata lo scorso novembre in occasione della giornata contro la violenza sulle donne. L’obiettivo: coinvolgere giovani, adulti e anziani in tanti progetti e iniziative per costruire insieme una società libera da ogni violenza di genere.

«Siamo di fronte a un arretramento culturale nel nostro Paese – afferma il presidente nazionale Auser Domenico Pantaleo -. Ogni giorno facciamo i conti con spinte retrograde mentre i diritti delle donne sono minacciati e lentamente svuotati. Viviamo in unPaese dove vige la disparità, dove mancano i servizi pubblici essenziali, dove sempre più donne rinunciano al proprio futuro di vita e professionale schiacciate dalla mancanza di politiche sulla conciliazione fra il lavoro e la vita familiare – prosegue -. Viviamo in un Paese dove la scia sanguinosa dei femminicidi non si è mai arrestata. Un fenomeno terribile, conseguenza del potere degli uomini sulle donne che ritengono essere oggetti e non persone con il diritto all’autodeterminazione». Ancora, «viviamo in un Paese dove giovani e giovanissimi sono stati brutalmente manganellati per il solo fatto di aver manifestato. Tutte queste ragioni ci spingono a vivere quest’anno un 8 marzo di grande mobilitazione e partecipazione. Per costruire insieme un Paese migliore dove i diritti vengono rispettati, un Paese che pone al centro la parità, la libertà, il rispetto».

Allargando lo sguardo al di là dei confini nazionali, il presidente Auser conclude: «Giunga dall’8 marzo un grido di pace e giustizia, pensando alle migliaia di donne di ogni età che vivono l’orrore della guerra, in Ucraina come nel genocidio in Palestina, alle donne stuprate dalla furia terroristica di Hamas, alle donne dimenticate dell’Afghanistan, alle coraggiose ragazze iraniane. La nostra mobilitazione e il nostro impegno è anche dedicato a loro».

1° marzo 2024