80 anni fa, il voto dei romani a Maria per la salvezza della città

Celebrazioni al via al Centro don Orione. Feroci: «La Vergine continui oggi a salvarci». Makrickas: «Anche in questo tempo di guerre la mano di Dio può salvare tanti popoli»

Grande festa e tanta devozione. «Evviva Maria!», hanno gridato i tanti fedeli riuniti sotto la statua aurea della Madonnina di Monte Mario, mentre una corona di fiori bianchi e arancioni veniva posizionata in cima alla torretta. Al Centro don Orione sabato pomeriggio, 1° giugno, sono iniziate le celebrazioni per l’ottantesimo anniversario del voto che i romani, guidati da papa Pio XII, fecero alla Vergine “Salus Populi Romani” per invocare la salvezza della città nel 1944. Salvezza che puntualmente si realizzò il 4 giugno dello stesso anno, quando l’esercito tedesco abbandonò Roma da nord, mentre gli alleati entrarono da sud.

«Sono certo che il Signore è qui con noi con la sua ricchezza, i suoi doni, la sua presenza e il suo Spirito. Egli ci parla questa sera dell’unione fra l’Eucaristia e Maria, che è di una grandezza straordinaria, così come fra Maria e i sacerdoti – ha sottolineato il cardinale Enrico Feroci, rettore del santuario e parroco del Divino Amore, durante l’omelia della Messa che si è tenuta all’aperto ai piedi della statua -. Papa Benedetto XVI ha detto che l’Eucaristia ci dovrebbe portare a incontrare gli uomini e a sacrificare la vita per gli altri. Anche il cardinale Martini – ha continuato il porporato – disse che il cristiano non è quello che va a Messa la domenica, ma chi si mette al servizio dei poveri perché va a Messa la domenica. Stasera siamo qui per ricordare quello che Maria ha fatto 80 anni fa, quando eravamo schiacciati dalla sofferenza e dal pericolo. Io prego che la Vergine Madre continui oggi a salvarci e a starci vicino. Signore – ha concluso – fa che anche noi possiamo essere un dono per gli altri come Maria».

don Flavio Peloso, 1 giugno 2024Prima della Messa, animata dal coro della diocesi di Roma, l’incontro è iniziato con la commemorazione storica guidata da don Flavio Peloso, postulatore generale della congregazione degli Orionini, nella parrocchia di Santa Maria Mater Dei. Il sacerdote ha ricordato che «gli Amici di Don Orione, nel maggio 1944, raccolsero ben 1.100.000 firme di adesione al Voto popolare per impetrare la salvezza di Roma, ma fu Papa Pio XII che volle indirizzarlo alla Salus Populi Romani». Il voto fu pronunciato nella chiesa di Sant’Ignazio, dinanzi all’immagine della Madonna del Divino Amore lì protetta, il 4 giugno 1944, alle ore 17. Successivamente, ha ricordato ancora Peloso, «a compimento del Voto, sull’altura di Monte Mario, nel 1953 fu innalzata dagli Orionini una statua dorata, alta 9 metri, della Madonnina Salus Populi Romani e a Castel di Leva fu costruito un nuovo santuario della Madonna del Divino Amore, inaugurato nel 1999».

Feroci, Makrickas, 1 giugno 2024Dopo la commemorazione si è svolta una processione che è iniziata sul sagrato della chiesa di Santa Maria Mater Dei ed è terminata davanti alla torretta della Madonnina. Molti i fedeli in raccoglimento, che hanno seguito in silenzio il quadro votivo di “Maria Madre dell’Universo”, custodito nella Cappella sottostante la statua. Don Ugo Rega, il parroco, ha guidato il Rosario, animato dalla musica della banda della città di Fiano Romano. Presente anche il vescovo Rolandas Makrickas, arciprete coadiutore della basilica di Santa Maria Maggiore. «Gli avvenimenti del 1944 sono stati un segno di Dio per tanti credenti che sono stati salvati dalla guerra – ha sottolineato il vescovo a margine della celebrazione -. Con il ricordo dell’ottantesimo vogliamo sensibilizzare gli animi di tutti per una richiesta di pace nel mondo. Da cattolici crediamo che anche in questo tempo di guerre la mano di Dio può salvare tanti popoli, tante vite e tante città». Appuntamento a domani, 4 giugno, per la seconda celebrazione nella chiesa di sant’Ignazio in Campo Marzio, dove alle 18 il vicegerente della diocesi di Roma, il vescovo Baldo Reina, presiederà la preghiera del Rosario guidata dalla comunità del Divino Amore.

3 giugno 2024