Gaza: per la popolazione palestinese il rischio è l’«annientamento»

La denuncia in un rapporto dell’Ufficio Onu per i diritti umani, in riferimento alla nuova offensiva di Israele nel nord della Striscia. Timori soprattutto per Jabalia, Beit Hanoon e Beit Lahiya

L’Ufficio dell’Onu per i diritti umani lancia un sos relativo alla nuova offensiva di Israele nel nord della Striscia di Gaza e parla di «rischio di annientamento» della popolazione palestinese «attraverso morte e sfollamento».

Il documento – pubblicato anche online – mette nero su bianco timori concreti, che riguardano anzitutto le aree di Jabalia, Beit Hanoon e Beit Lahiya. In quest’ultima località, secondo il ministero della Sanità di Gaza, almeno 87 palestinesi sono stati uccisi o risultano tuttora scomparsi in conseguenza di un raid di Tel Aviv che sabato 19 ottobre ha sventrato un palazzo di diversi piani. Tutta la zona, ricorda l’emittente Al Jazeera, è isolata dalle forze israeliane da circa 16 giorni. Bloccati i trasferimenti di cibo, acqua e medicinali nonché la fornitura di servizi essenziali. E diverse fonti concordano sul fatto che a rischiare di far aumentare il bilancio delle vittime di Beit Lahiya ci sono anche gli ostacoli posti alle operazioni di soccorso.

L’offensiva israeliana intanto continua anche in Libano. Bombardate nei giorni scorsi più aree, sia nella valle della Bekaa che nella Capitale Beirut.

22 ottobre 2024