Emergenza abitativa: dal Papa un milione di euro per il Fondo don Sardelli
La notizia, già annunciata a fine gennaio, in una lettera inviata dal vicario Reina ai sacerdoti di Roma. La proposta di «un segno concreto di carità e speranza» in vista del Giubileo di seminaristi, vescovi e presbiteri, a giugno
Prima di essere ricoverato al Policlinico Gemelli per una polmonite bilaterale, il 14 febbraio scorso, anche Papa Francesco ha contribuito al Fondo don Roberto Sardelli per l’emergenza abitativa, con una donazione di un milione di euro per la ristrutturazione dell’ex Casa del clero di via Vergerio, i cui spazi verranno trasformati in 20 appartamenti destinati a chi ha bisogno.
Ne dà notizia il sito della diocesi di Roma, specificando che di questa donazione si era già parlato il 30 gennaio scorso, in un incontro dedicato alla memoria di don Sardelli nella parrocchia di San Policarpo, in cui però non si era fatto cenno alla cifra. A specificarla è stato, nei giorni scorsi, il cardinale vicario Baldo Reina, in una lettera inviata ai sacerdoti della diocesi di Roma.
«Dal 23 al 27 giugno 2025 celebreremo il Giubileo dei seminaristi, dei vescovi e dei presbiteri – scrive il porporato -; per giungere preparati spiritualmente è opportuno pensare a un segno concreto di carità e speranza da offrire come Chiesa di Roma». Reina ricorda l’assemblea diocesana del 25 ottobre scorso, quando «Papa Francesco venne a San Giovanni in Laterano per l’assemblea diocesana». Tra i temi trattati, ricorda, «è emersa la questione dell’emergenza abitativa, un problema che come Chiesa abbiamo portato all’attenzione delle autorità competenti. Se abbiamo alzato la voce ritengo sia importante realizzare un gesto profetico, capace di dare maggiore credibilità a quanto abbiamo detto».
Per questo, «dopo ampio e approfondito dialogo con il Consiglio presbiterale – scrive ancora il icario -, si è pensato a questo “segno di speranza”: alimentare il Fondo don Roberto Sardelli (presbitero della nostra diocesi che nel suo ministero ha vissuto con passione la vicinanza a coloro che erano senza casa) attraverso le offerte destinate a questo scopo, per sostenere le famiglie che non hanno le garanzie necessarie per accedere a un contratto di locazione o a quanti non riescono a pagare i canoni (sempre più alti)».
La proposta concreta è di «contribuire con una mensilità del sostentamento economico che riceviamo, oppure con una parte di esso. Mi auguro – è l’auspicio del vicario – che questa nostra scelta tocchi il cuore di tanti altri, affinché la Chiesa di Roma riesca a sensibilizzare sempre più uomini e donne a sostenere il Fondo Sardelli e affrontare concretamente l’emergenza abitativa nella nostra città».
6 marzo 2025

