“Papa Giovanni XXIII”: quando l’arte “genera la pace”
Nel 50° anniversario dell’obiezione di coscienza, la Comunità propone il concorso “Inneschi”. Tre le categorie: fotografia, visual communication e videomaking. Partecipazione fino al 30 ottobre
Dedicato ad artisti – «per professione o per passione», volontari, semplici cittadini e, più in generale, a quanti «abbiano a cuore la costruzione della pace» il concorso artistico culturale promosso dalla Comunità Papa Giovanni XXIII, nel 50° anniversario dell’obiezione di coscienza. “Inneschi. Quando l’arte genera la pace“: questo il tema dell’iniziativa, riservata ai maggiorenni, alla quale è possibile partecipare fino al 30 ottobre 2025, nell’ambito di un percorso che celebra i “50 anni di obiezione e impegno per la pace” dell’associazione, nell’anno del centenario dalla nascita del fondatore don Oreste Benzi
Il concorso prevede tre categorie di partecipazione: fotografia, visual communication e videomaking. Nel regolamento sono riportate le caratteristiche delle opere da realizzare per ciascuna categoria; «ciò che le accomuna è la spinta a esprimere, attraverso il linguaggio artistico, azioni, vissuti e riflessioni relative alla costruzione della pace, al rifiuto della violenza, alla vicinanza alla vittime dei conflitti ed all’incontro con la diversità», spiegano dalla realtà fondata da don Oreste Benzi. I vincitori e le vincitrici di ciascuna categoria riceveranno un riconoscimento del valore di 350 euro, i secondi e le seconde classificate un abbonamento annuale alla rivista Internazionale. Non solo: le prime 15 fotografie verranno utilizzate per la realizzazione di una mostra fotografica itinerante, che verrà allestita durante il Convegno “Inneschi. Scintille che generano la pace”, che si terrà a dicembre a Rimini, e verrà ospitata da centri culturali di diversi territori in Emilia Romagna nei mesi successivi al Convegno. Le prime 5 illustrazioni verranno utilizzate per la realizzazione di gadget a edizione limitata, volti a promuovere forme di difesa civile non armata e nonviolenta. Il video vincitore verrà proiettato durante il Convegno di dicembre e proposto a istituzioni regionali e nazionali per la promozione del Servizio civile.
«L’innesco avvia un processo, una reazione che a catena può generare cambiamento – si legge sul sito dedicato all’iniziativa -. È con questo spirito che promuoviamo il concorso artistico culturale in occasione del 50° anniversario dell’obiezione di coscienza nella Comunità Papa Giovanni XXIII. Per molti e molte, la scelta di obiettare al servizio militare e quella di partecipare al servizio civile, è stata una svolta nella propria vita, un’esperienza che ha innescato processi di scelta e di cambiamento, volti a dedicare la propria vita alla costruzione della pace e alla difesa dei diritti dei più fragili».
L’obiettivo del concorso, si legge nel regolamento, è proprio quello di stimolare, valorizzare e diffondere espressioni artistiche che raccontino il rifiuto della violenza e della guerra come strumento per affrontare i conflitti, la promozione di forme di difesa civile non armata e nonviolenta e la partecipazione attiva dei civili in azioni di costruzione della pace. Il titolo del concorso richiama la possibilità di innescare processi e riflessioni sulle alternative all’uso della violenza e delle armi. Per informazioni: 50anni@apg23.org, tel. 0541.972477.
25 luglio 2025

