Le vaccinazioni, «necessarie per il bene del singolo e della comunità»
Dal 24 al 30 aprile la campagna della Società italiana di neonatologia. Stronati: «Il rischio è che venga meno l’effetto “gregge”»
Dal 24 al 30 aprile la campagna della Società italiana di neonatologia, contro la disinformazione. Stronati: «Il rischio è che venga meno l’effetto “gregge”»
Prende il via lunedì 24 aprile la Settimana mondiale delle vaccinazioni, fino a domenica 30. Un’occasione che vedrà ancora una volta la Società italiana di neonatologia (Sin) in prima linea, con una campagna di comunicazione attuta dagli stessi neonatologi per contrastare la disinformazione sulle vaccinazioni obbligatorie. «Non si può e non si deve mettere in discussione l’importanza e la necessità delle vaccinazioni per il bene del singolo e della comunità», ribadisce il presidente della Sin Mauro Stronati.
La decisione di non vaccinare i bambini o la vaccinazione selettiva «esercitata da un numero crescente di genitori» e la «conseguente recrudescenza di alcune malattie ormai debellate – si legge in un comunicato della Società -, vanificano gli sforzi dei neonatologi di diminuire la mortalità e le patologie dei neonati, esponendoli ad un forte rischio di salute personale da un lato e sociale dall’altro». Ogni neonatologo iscritto alla Sin s’impegnerà quindi personalmente a informare i genitori sui rischi derivanti dalla mancata vaccinazione, con un’iniziativa in linea con le indicazioni del nuovo Piano di prevenzione vaccinale 2017-2019. Il rischio, avverte Stronati, è che «se un numero consistente di genitori opterà per non vaccinare il proprio bambino verrà meno l’effetto “gregge”, cioè la protezione derivante dalle vaccinazioni collettive, che finora ha rappresentato una garanzia anche per quei pochi bambini non vaccinati».
Dall’inizio del 2017 l’Italia ha registrato un forte aumento dei casi di morbillo, con oltre mille persone contagiate. Ma non c’è solo questo. La Sin informa di lattanti che hanno contratto la meningite da Haemophilus influenzae di tipo b (Hib), malattia prevenibile con la vaccinazione, e che ora portano con sé le sequele neurologiche, incluso un ritardo mentale, o di adolescenti non vaccinati che hanno contratto la poliomielite e vivono ora le conseguenze della paralisi neurologica. La vaccinazione è inoltre raccomandata ai neonati pretermine, in aumento negli ultimi anni.
19 aprile 2017

