A Bergamo la Fiaccola benedettina. Il Papa: «Gesto che dice desiderio di rinascita»

L’accoglienza nell’ospedale Papa Giovanni XXIII, uno dei luoghi simbolo della lotta al Covid-19, dove resterà fino al 21 marzo. Il messaggio di Francesco

La Fiaccola benedettina è arrivata ieri, 18 marzo – prima Giornata nazionale in memoria delle vittime del Covid-19 -, nell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, uno dei luoghi simbolo della lotta contro la pandemia in Italia. «Vivo compiacimento» per l’iniziativa ha espresso Papa Francesco in un messaggio, letto durante la cerimonia di accoglienza, alla presenza delle autorità locali e regionali e dei sindaci delle tre città benedettine, promotrici dell’iniziativa, Norcia, Subiaco e Cassino, che avevano già portato la Fiaccola anche allo Spallanzani di Roma.

«Un gesto significativo», l’ha definito il pontefice, quest’anno «simbolicamente evocativo di un rinnovato desiderio di rinascita». L’auspicio è che «incoraggi tutti a camminare sui sentieri della santità tracciati da san Benedetto e da quanti a lui si sono ispirati, andando incontro a Cristo con gioia». Il messaggio si chiude con la benedizione apostolica a tutti gli operatori sanitari dei due nosocomi, alla città di Bergamo, e con un pensiero a quanti hanno perso la vita a causa del coronavirus.

Subito dopo la lettura è stata accesa la Fiaccola benedettina che resterà nella cappella del nosocomio per tutta la durata delle celebrazioni, che culmineranno nelle città benedettine il prossimo 21 marzo.

19 marzo 2021