Veglia missionaria, risuonano le voci di guerre e povertà

Testimonianza del cardinale Tagle. Interventi su Siria, Nepal, Kenya. Conferito il mandato dal cardinale Vallini: tra loro due famiglie

Testimonianza ddl cardinale Tagle. Interventi su Siria, Nepal, Kenya. Conferito dal cardinale Vallini il mandato ai missionari in partenza: tra loro anche due famiglie

«Si può fare qualcosa, l’invito del Signore è “date voi stessi”, ed è l’invito che noi vogliamo sentire riecheggiare dalle testimonianze dei volontari». Nella basilica di San Giovanni in Laterano, don Alberto Pacini, rettore di Sant’Anatasia e già missionario Fidei Donum, ha aperto così ieri sera, giovedì 15 ottobre, la Veglia missionaria dal tema “Mandati per annunciare un lieto messaggio”, presieduta dal cardinale vicario Agostino Vallini alla presenza del vescovo Matteo Zuppi, incaricato diocesano della Cooperazione missionaria tra le Chiese. Durante la veglia è stato affidato il mandato missionario al gruppo di religiose delle Suore Ospedaliere della misericordia, alle Missionarie Clarisse del Santissimo Sacramento e ai padri Rogazionisti che partiranno per Indonesia, Stati Uniti e  Vietnam; insieme a loro hanno ricevuto il mandato anche Stefano e Romina Montaina, della parrocchia di San Giuseppe al Trionfale, inviati in Belgio, e Emanuele e Daniela Amendola, della parrocchia di San Tarcisio, inviati in Francia: due famiglie pronte a partire insieme ai loro bambini ancora piccoli.

Pacini è stato missionario in Kenya: «È bello vedere quando i semi della missione germigliano», ha raccontato. Alla sua destra un cartellone che mostra le foto della parrocchia di Nostra Signora Assunta a Ithanga, in Kenya, che conta oggi una casa ospiti, un centro pastorale e un dispensario per accogliere le partorienti. Dopo di lui è intervenuto il cardinale Louis Antonio Tagle, arcivescovo di Manila e presidente di Caritas Internationalis: «Vogliamo condividere con tutti il grande dono di Gesù e del suo Vangelo – ha detto -. La Chiesa in Asia è una minoranza, ma le scuole cattoliche permettono di studiare ai bambini di tutte le religioni». Quindi ha citato l’incontro con una donna cinese buddista che gli ha raccontato di avre frequentato da piccola una scuola cattolica a Hong-Kong. «Ancora oggi – ha proseguito – conserva nel suo cuore gli insegnamenti cristiani e vuole che i suoi figli li ricevano».

I missionari devono affrontare guerre e povertà, ha raccontato padre Elias Janji, parroco armeno cattolico di Aleppo, in Siria. Francesco Giovannelli, della onlus Aiutiamo la Siria!, ha letto una sua lettera: «I cristiani che ancora vivono qui combattono contro il male restando», le parole del religioso. In arrivo invece dal Nepal, l’altro fronte sul quale è impegnato in modo particolare il Centro missionario diocesano, la testimonianza di Alberto Liuzzi, volontario di “Jay Nepal”. «In un campeggio di volontariato, in un luogo piegato dalla devastazione del terremoto – ha raccontato – un applauso ci ha riportato al significato della nostra missone. Coraggio! Noi possiamo e dobbiamo fare qualcosa per questi nostri fratelli e sorelle in difficoltà».

I missionari non portano sollievo solo nelle aree disagiate, ha proseguito il cardinale Tagle: «Molte persone emigrano per colpa della povertà: sono loro i migliori missionari filippini e portano dovunque la gioia della fede. Una signora filippina che si occupa di due bambini italiani – ha aggiunto – mi ha confidato: “Mi domando chi nutre i miei figli nelle Filippine, mi si stringe il cuore, ma poi guardo i due bambini italiani di cui mi prendo cura, e cerco di dare loro l’amore che io vorrei dare i miei figli”. Questo non è un lavoro, è una missione, e Roma ha la fortuna di avere molti missionari».

Nell’opera di tutti loro, ha concluso il cardinale Vallini, si sente vibrante la parola di Gesù: «Penso che anche voi, ascoltando queste testimonianze così toccanti abbiate sentito l’emozione di quella parola di Gesù che dice: “Andate e proclamante il Vangelo, io sono con voi”».

16 ottobre 2015