Dalla scelta di «stare dalla parte dei piccoli e fare di tutto per la loro tutela e protezione», è derivata la fondazione di Meter. «Dall’istituzione di questa ricorrenza nata in risposta al grave e triste fenomeno degli abusi e della pedofilia e pedopornografia – anche con i suoi risvolti di giustificazione culturale – ogni anno noi di Meter, e con una adesione sempre crescente di persone, parrocchie e associazioni, abbiamo ricordato i piccoli, i deboli, tutti i bambini che sono rimasti senza voce e il cui urlo silenzioso, se non arriva alle nostre orecchie, arriva però al Cuore di Dio, Misericordioso, e al nostro cuore di essere umani e di pastori».

“Presa la mano della bambina, le disse: Thalità kum!, che significa: Fanciulla, io ti dico, alzati!“. Questo il tema dell’edizione numero 20 della Giornata, preso dal Vangelo di Marco. «Parliamo del passaggio dalla morte alla vita – spiega nella lettera don Di Noto -, dall’abuso alla guarigione, dal buio alla luce, dalla rassegnazione alla speranza, dalla negazione dell’esistenza alla vita piena e vera. Quanti bambini e bambine – conclude -, piegati su se stessi, distesi nel letto della morte, sono stati rialzati, hanno ripreso il cammino! Quante bambine, tra le piccole vittime, hanno anche avuto il coraggio di perdonare il loro aguzzino sull’esempio di santa Maria Goretti».

4 aprile 2016