Abusi su anziani, Sant’Egidio: «Privilegiare domiciliarità di assistenza»

La Comunità rilancia il suo appello “Senza anziani non c’è futuro”, per “riumanizzare” la società. Tra i firmatari del manifesto, decine di migliaia di cittadini

Nella Giornata mondiale contro gli abusi sugli anziani, celebrata ieri, 15 giugno, la Comunità di Sant’Egidio rilancia la raccolta di firme all’appello internazionale «Senza anziani non c’è futuro, per “riumanizzare” le nostre società. Contro una “sanità selettiva”». Il manifesto, che ha come primi firmatari Riccardi, Prodi, Habermas, Sachs, Gonzalez, Pöttering, Zuppi, Bokova, De Rita e altri nomi importanti, europei e mondiali, negli ultimi giorni ha visto l’adesione di decine di migliaia di cittadini insieme a nuove personalità appartenenti a diversi settori, tra cui l’architetto Renzo Piano, il segretario della Cisl Anna Maria Furlan, il sopravvissuto alla Shoah Sami Modiano, lo scrittore Paolo Rumiz, il conduttore televisivo Flavio Insinna e il cantautore Claudio Baglioni.

«L’appello – si legge in una nota diffusa dalla Comunità – nasce dall’amara constatazione del numero altissimo di vittime del Covid-19 tra la popolazione anziana, in particolare tra le persone presenti negli istituti e nelle case di riposo, e propone un radicale cambiamento di mentalità che porti a nuove iniziative sociali e sanitarie». Un rapporto dell’Oms rilevava, già nel 2018, che proprio «nelle istituzioni i tassi di abuso sono molto più alti rispetto agli ambienti comunitari» e includono maltrattamenti vari tra cui «restrizioni fisiche, privazione della dignità, imposizione di esecuzione di faccende quotidiane, fornitura intenzionale di assistenza insufficiente, trascuratezza e abuso emotivo». Una situazione che si è aggravata durante la pandemia da Covid-19 determinando un altissimo tasso di vittime all’interno degli istituti, circa il doppio rispetto agli anziani che vivono in casa, secondo i dati in possesso dell’Istituto superiore di sanità.

Proprio per questo, nella Giornata mondiale la Comunità di Sant’Egidio, insieme all’appello internazionale, ripresenta anche alle amministrazioni statali e locali la necessità di giungere al più presto a un sistema che privilegi la domiciliarità delle cure e dell’assistenza per la popolazione anziana.

16 giugno 2020