Accordo Caritas – ministero Istruzione sull’educazione alla cittadinanza

La firma alla presenza del presidente Redaelli e del ministro Valditara. L’obiettivo: «Educare a pace, mondialità, dialogo, legalità e corresponsabilità», valorizzando la «solidarietà sociale»

Siglato ieri, 2 aprile, alla presenza del presidente di Caritas italiana l’arcivescovo Carlo Redaelli e del ministro dell’Istruzione e merito Giuseppe Valditara il protocollo d’intesa triennale che favorisce le attività per «educare alla pace, alla mondialità, al dialogo, alla legalità e alla corresponsabilità attraverso la valorizzazione del volontariato e della solidarietà sociale».

In un rapporto di corresponsabilità educativa, spiegano da Caritas italiana, «Caritas e ministero concordano nel proseguire e rafforzare il rapporto di collaborazione tra sistema scolastico nazionale e la rete delle Caritas finalizzato, come si legge nel testo, “a diffondere e articolare in interventi concreti tra i giovani il valore della solidarietà sociale, la creazione di legami solidali per costruire comunità inclusive basate su una cultura dell’incontro”». I giovani, si legge ancora nella nota, «costituiscono una risorsa importante e per questo Caritas se ne prende cura: in loro le comunità respirano la voglia di vivere, la speranza per un mondo più giusto, la generosità del dono. In una società in cui cresce il numero degli adolescenti chiusi nelle proprie stanze, dove i contatti sono limitati all’universo virtuale, Caritas italiana richiama l’attenzione sull’urgenza di stringere alleanze per fare fronte comune alla complessità delle dinamiche giovanili». L’obiettivo, insomma, è «contribuire alla formazione integrale dei giovani, favorendo la loro crescita come cittadini consapevoli, attivi e responsabili, capaci di costruire comunità inclusive e solidali».

In concreto, da un lato, il ministero s’impegna a diffondere i contenuti del Protocollo tra le istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado e a favorire il coinvolgimento degli Uffici scolastici regionali e delle scuole nelle iniziative condivise. Dall’altro, Caritas italiana s’impegna alla condivisione con le delegazioni regionali e le Caritas diocesane, favorendo attività di promozione della cultura del volontariato e della corresponsabilità sociale.

Nelle parole di Valditara, «solidarietà e rispetto sono valori fondamentali che la Caritas può contribuire a diffondere nelle nostre scuole. Dobbiamo riscoprire la carità come parola chiave dei nostri rapporti sociali. È qualcosa di ancora più profondo della solidarietà». L’omaggio di Redaelli: «I nostri ragazzi sono davvero splendidi, sono creativi e capaci di un impegno autentico ed efficace». Da parte di don Marco Pagniello, direttore di Caritas italiana, l’invito «a prendere visione del Protocollo e a individuare, in accordo con gli Uffici scolastici regionali e con le istituzioni scolastiche locali, possibili ambiti di collaborazione. È auspicabile la creazione di reti territoriali che favoriscano la co-progettazione di iniziative e la messa in comune di risorse e competenze».

3 aprile 2025