Ad Assisi per un nuovo impegno verso i poveri

Il 3 e 4 ottobre le Chiese del Lazio da san Francesco: l’omaggio dell’olio per la lampada che arde sulla tomba. Sabato la Messa del cardinale Vallini. Padre Palmisani: il pellegrinaggio rimanda alla spiritualità del Poverello 

«Sarà un risveglio di attenzione verso le tante presenze di povertà nella città di Roma, accogliente verso gli stranieri ma bisognosa di dedicarsi maggiormente a coloro che vivono ai margini». Così padre Gianfranco Palmisani, frate minore cappuccino, incaricato per la diocesi di Roma dell’organizzazione del pellegrinaggio regionale ad Assisi, presenta l’edizione di quest’anno, che si terrà il 3 e 4 ottobre. Primo momento del pellegrinaggio delle diocesi nella cittadina umbra – in vista del quale la scorsa settimana si è svolta una serata di preghiera presieduta dal vescovo ausiliare Matteo Zuppi nella basilica dei Santi XII Apostoli – la solenne commemorazione del transito di san Francesco nella basilica di Santa Maria degli Angeli, venerdì 3 alle 17.30. «È una celebrazione tradizionalmente francescana, che tutte le case e i conventi francescani rivivono; per noi è un momento particolarmente significativo», evidenzia padre Palmisani. A presiedere sarà il vescovo di Rieti, Delio Lucarelli, assistito dal cardinale vicario Agostino Vallini e dal legato pontificio per le basiliche papali di Assisi, Attilio Nicora. Parteciperanno il vescovo di Assisi Domenico Sorrentino, i vescovi di tutte le diocesi del Lazio e i ministri generali e provinciali delle famiglie francescane; prevista l’offerta dei doni da parte del sindaco di Assisi e delle autorità civili del Lazio.

Nel giorno della memoria liturgica del santo patrono d’Italia, che si celebra il 4 ottobre, il sindaco della Capitale Ignazio Marino rinnoverà a nome del Lazio e delle altre regioni l’offerta dell’olio che alimenta la lampada votiva sulla tomba di san Francesco. Il momento della donazione dell’olio, che ogni anno spetta a una regione diversa e che quest’anno è compito del Lazio, è «molto significativo perché – spiega padre Palmisani – ogni regione, nel gesto di offerta, si fa voce non solo di se stessa ma anche delle altre, in un cammino comune di preghiera e partecipazione». Quello della donazione è solo «una piccola porzione simbolica dell’olio che sarà destinato alla Caritas di Assisi per i poveri, al Sacro Convento e alle monache di clausura di Santa Chiara», aggiunge padre Gianfranco, sottolineando che l’intero pellegrinaggio «è in perfetto stile francescano e rimanda alla spiritualità del Poverello. Mi auguro che il pellegrinaggio rimuova dalle coscienze l’indifferenza, che è il male peggiore».

La solenne concelebrazione di sabato prossimo, alle 10, avrà luogo nella basilica superiore di Assisi e sarà presieduta dal cardinale vicario Vallini, che è anche presidente della Conferenza episcopale del Lazio: durante l’offertorio il sindaco di Assisi, Claudio Ricci, e i fedeli delle diocesi laziali presenteranno a san Francesco doni tipici della regione. La Messa sarà preceduta dal corteo civile che sarà accolto in basilica dal Custode del Sacro Convento, il frate minore conventuale padre Mauro Gambetti. A seguire, l’accensione della lampada votiva dei Comuni d’Italia e il saluto, da parte delle autorità religiose e civili, dalla Loggia del Sacro Convento. Nel pomeriggio, alle 16, la chiesa inferiore ospiterà i vespri pontificali presieduti dal vescovo della diocesi suburbicaria di Porto-Santa Rufina e delegato per il pellegrinaggio regionale, Gino Reali. Dalla basilica inferiore un corteo muoverà poi fino alla piazza superiore, da dove sarà impartita una benedizione all’Italia e al mondo con la reliquia della benedizione autografa di Francesco; ai presenti verranno distribuiti ramoscelli di ulivo. Padre Palmisani auspica che il pellegrinaggio «sia il più possibile sentito da tutti, a testimonianza di un grande desiderio di rinnovamento e di revisione di vita alla luce dell’impegno verso gli ultimi».

30 settembre 2014