Aggressione a don Coluccia, la solidarietà della diocesi di Roma

Il vicegerente Reina sottolinea che «quanto accaduto, interpella in modo forte la comunità civile e l’impegno dei singoli credenti». La vicinanza delle istituzioni

«A nome della Diocesi di Roma esprimo a don Antonio Coluccia e agli uomini della sua scorta piena solidarietà per quanto avvenuto ieri, 29 agosto, nel quartiere di Tor Bella Monaca». Così in una nota il vicegerente della diocesi, il vescovo Baldo Reina, in merito all’aggressione subita ieri pomeriggio dal sacerdote vocazionista, vice parroco della parrocchia di San Filippo Apostolo e da 25 anni impegnato nella lotta contro la criminalità organizzata. Stava partecipando proprio ad una marcia per la legalità in via dell’Archeologia, a Tor Bella Monaca, periferia est di Roma, quando un 28enne con precedenti penali, ha tentato di investirlo con il suo scooter. Attimi concitati durante i quali gli agenti della scorta del sacerdote hanno esploso un colpo di pistola che ha colpito l’aggressore a un braccio. L’uomo, un bielorusso, è stato infine bloccato dagli agenti durante una colluttazione nella quale un poliziotto è rimasto ferito.

«Don Antonio – prosegue il vescovo Reina -, ormai da diversi anni svolge il suo servizio pastorale mettendosi accanto ai giovani che vivono il disagio delle dipendenze da droghe facendo sentire la sua voce contro coloro che continuano a seminare morte e a spacciare l’inganno. Atti intimidatori come quello consumato ieri non scoraggeranno don Antonio nella sua delicata missione. Tuttavia, quanto accaduto, interpella in modo forte la comunità civile e l’impegno dei singoli credenti. È bene che da parte di tutti si alzi un grido coraggioso contro ogni scelta che minaccia la vita dei nostri ragazzi. Il tempo che stiamo per vivere, con la diffusione sempre più dilagante di sostanze tossiche richiede uno sforzo corale affinché sia affermata la dignità della vita umana, ai ragazzi siano garantiti contesti sani e sicuri e sia presa sul serio la sfida educativa, consapevoli del tesoro immenso dei giovani per il presente e per il futuro della nostra società» conclude il vice gerente.

Al sacerdote originario di Lecce è stata espressa solidarietà dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che lo ha contattato telefonicamente, e dal sindaco di Roma Roberto Gualtieri. In un post sui social, quest’ultimo ha rimarcato che «violenza e mafie vanno contrastate con ogni mezzo». Vicinanza e solidarietà al sacerdote e agli agenti della scorta anche dalla presidente dell’assemblea capitolina Svetlana Celli. «Non posso restare indifferente a questo grave atto avvenuto in questo territorio, tra l’altro durante una marcia per la legalità – scrive in una nota -. Il nostro impegno prioritario è affermare sempre la presenza delle istituzioni al fianco dei cittadini onesti. Roma non si piega alla violenza».

30 agosto 2023