Al Bambino Gesù la terapia dell’accoglienza

Solo nel 2014 sono state 4.500 le famiglie assistite e 103mila le notti gratuite nelle strutture ricettive

Solo nel 2014 sono state 4.500 le famiglie assistite e 103mila le notti gratuite nelle strutture ricettive

La Giornata del malato è stata l’occasione, per l’ospedale pediatrico Bambino Gesù, di fare il punto sui servizi dedicati all’accoglienza riferiti al 2014. Sono state 4.500 le famiglie assistite che hanno potuto contare sulle 190 le stanze disponibili in albergo o in altre strutture dedicate all’accoglienza alloggiativa, per un totale di 103 mila pernottamenti gratuiti. 104, invece, sono stati i nuclei di piccoli pazienti affetti da patologie complesse trasferite a Roma dalle sedi regionali del Bambino Gesù, tramite il programma “Tappeto rosso”, mentre 472 sono arrivate da altre regioni e, particolarmente bisognose di assistenza, sono state affiancati dagli “Angeli custodi”, ovvero da tutor che li hanno accompagnati e supportati durante tutto il percorso, dalla sistemazione in alloggi o strutture alberghiere, al counseling, anche psicologico, per affrontare i momenti di difficoltà.

Per le famiglie straniere che non parlano italiano, nel 2014 sono state effettuate 1.800 mediazioni culturali in 37 lingue diverse, sulle 100 che il Bambino Gesù mette a disposizione sia nelle varie sedi dell’ospedale che nelle case di accoglienza. 100 le associazioni di volontariato accreditate che all’interno dell’ospedale promuovono attività a sostegno di bambini e genitori; oltre 3.000 le visite di “speak up” per la verifica della qualità dei servizi percepita dalle famiglie.

Tra i servizi offerti c’è stata la consulenza scolastica che ha coinvolto 2800 bambini tra studenti di scuola elementare, medie e superiori. Nelle sedi del Bambino Gesù di Roma-Gianicolo, Palidoro e Santa Marinella i giovani pazienti hanno potuto seguire lezioni tenute da insegnanti provenienti da vari istituti scolastici ed effettuato regolari esami di fine anno. 30mila, invece, sono stati i bambini che hanno partecipato alle tante iniziative ludico-didattiche promosse nelle ludoteche e negli spazi dedicati al gioco dell’ospedale, mentre per i più grandi è stato istituito il “comitato degli adolescenti”, un gruppo che si riunisce mensilmente, con l’obiettivo di istaurare un canale di comunicazione diretto con i giovani pazienti, ascoltare il loro punto di vista sui vari aspetti dell’accoglienza e dell’assistenza, recepire i suggerimenti e migliorare la qualità della degenza.

12 febbraio 2015