Al via il summit Onu sul clima

Il segretario generale Guterres al Climate Action Summit 2019: serve «un’azione decisiva». Allarme della World meteorological organization: nel 2015-2019 le temperature più alte di sempre

Riuniti a New York per la 74ª Assemblea generale delle Nazioni Unite i leader di tutto il mondo. A margine dell’assise, si svolge oggi, 23 settembre, il Climate Action Summit: l’incontro di capi di Stato e di governo per fare il punto sugli sforzi di ciascuno in vista della 25ma Conferenza delle parti che si svolgerà a dicembre in Cile e per decidere quali strategie attuare per fermare i cambiamenti climatici. A promuovere l’incontro, tra gli altri, proprio il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres, che ha chiesto a ciascun Paese di portare proposte concrete e non limitarsi a dichiarazioni d’intenti.

L’urgenza del Summit Onu sul clima è ridurre le emissioni del 45% entro il 2030, bloccare nuove centrali a carbone e porre fine ai finanziamenti delle energie fossili. «Scienziate autorevoli – le parole di Guterres – ci dicono che il divario tra ciò che dovremmo fare per far fronte alla crisi climatica e ciò che effettivamente facciamo continua ad ampliarsi», le parole del segretario Onu affidate ai social network. Quindi l’esortazione: «Dobbiamo invertire questa tendenza con un’azione climatica decisiva».

Il vertice di oggi – che prevede una dichiarazione finale firmata dai capi di Stato, fra cui Sergio Mattarella -, in apertura dell’Assemblea Onu, segue giorni di manifestazioni e cortei con i quali milioni di studenti hanno chiesto interventi efficaci per contrastare i mutamenti climatici. Come quello di sabato 21, in un altro summit nella sede dell’Onu, che ha visto protagonisti 500 giovani, attivisti e imprenditori. «Abbiamo mostrato che siamo uniti e i giovani uniti sono inarrestabili», ha commentato la sedicenne Greta Thunberg, l’attivista svedese promotrice degli “scioperi” per il clima che hanno visto coinvolti decine di migliaia di studenti in tutto il mondo.

Oggi Guterres ha rilanciato anche un rapporto degli esperti della World meteorological organization nel quale si denunciano i ritardi dei governi e delle organizzazioni internazionali. Secondo lo studio, il quinquennio tra il 2015 e il 2019 sarà quello con le temperature medie più alte mai registrate: i dati supererebbero di 1,1 gradi quelli del periodo preindustriale, compreso tra il 1850 e il 1900, e di 0,2 gradi quelli del quinquiennio 2011-2015.

23 settembre 2019