Alessandra Locatelli ministro della Famiglia

Deputata della Lega, vice sindaco di Como, prende il posto di Lorenzo Fontana, che va agli Affari europei dopo la nomina di Paolo Savona a presidente Consob

Primo mini-rimpasto nel governo Conte: questo pomeriggio, 10 luglio, alle 18 giurano al Quirinale il nuovo ministro della Famiglia e Disabilità Alessandra Locatelli e Lorenzo Fontana, che lascia il dicastero nelle mani di Locatelli per prendere a sua volta il posto di Paolo Savona – divenuto presidente Consob – alla guida del ministero per gli Affari europei.

Deputata in quota Lega, vice sindaco di Como, membro della commissione Affari sociali alla Camera, lo scorso anno Locatelli appoggiò la crociata promossa dai colleghi Grimoldi e Zoffili per la rimozione dei ritratti del presidente Mattarella dagli uffici comunali del Comasco. Ancora prima, nel 2016 era stata protagonista dei presidii di fronte al centro migranti di Como e di diverse battaglie contro l’elemosina e la possibilità di donare cibo ai senza dimora della sua città. Nel 2017 è diventata vice sindaco e assessore alle Politiche sociali e di sostegno alla famiglia del comune lombardo, fino all’elezione a Montecitorio, nel 2018. Pasionaria della Lega, classe 1976, una laurea in Sociologia, è stata un’educatrice specializzata nella cura delle persone affette da disabilità psichica.

Al neo ministro della Famiglia vanno gli auguri di buon lavoro del Forum delle associazioni familiari, che confida nella «possibilità di un cambio di passo sui temi che stanno maggiormente a cuore alle famiglie italiane». Per il presidente Gigi De Palo, «quello che guiderà l’onorevole Locatelli dovrebbe essere il ministero più importante del Paese: ce lo dice l’Istat, ce lo ricordano puntualmente i drammatici dati sulla denatalità e il declino demografico che si sono prodotti soprattutto nell’ultimo decennio. Questo – prosegue De Palo – è il momento per un salto di qualità e siamo fiduciosi che il genio e la sensibilità femminili possano favorire un’attenzione maggiore alle proposte concrete in grado d’invertire la rotta».

Il presidente del Forum indica anche l’assegno unico come «priorità dell’esecutivo», proprio con l’obiettivo di questo cambio di passo. «La Legge di Stabilità è dietro l’angolo – conclude -: noi siamo a disposizione per partecipare a tutti i tavoli tecnici che verranno avviati con l’obiettivo di portare avanti questa nostra proposta».

10 luglio 2019