Alla vigilia del Giubileo, il Gemelli cambia volto

Inaugurato il Dea e il niovo Pronto soccorso del Policlinico: migliore accessibilità, più comfort e sicurezza per i parenti

Inaugurato il Dea e il niovo Pronto soccorso del Policlinico: migliore accessibilità, più comfort e sicurezza per i parenti

Migliore accessibilità, maggiore comfort, più sicurezza per i pazienti: sono questi i punti di forza del nuovo Dipartimento di Emergenza (DEA) e del Pronto Soccorso del Policlinico “Gemelli” inaugurati oggi, 4 dicembre, alla vigilia del Giubileo straordinario della misericordia. Oltre all’assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica, Claudio Giuliodori, che ha benedetto le strutture, erano presenti il presidente della Regione Nicola Zingaretti e il sub-commissario di Roma Capitale Clara Vaccaro, alla cerimonia di inaugurazione dei locali, che si sviluppano su oltre 3mila metri quadrati (300 metri quadri in più rispetto a prima). Nonostante i lavori in corso, iniziati a giugno, durati 139 giorni e costati complessivamente circa 3 milioni di euro al Ministero della Salute e alla Regione Lazio, non sono mai state interrotte le attività del Pronto Soccorso, che registra circa 250 accessi al giorno.

Tra le novità, percorsi dedicati per i casi più gravi (i codici rossi e gialli), un nuovo pronto soccorso per i pazienti pediatrici e per gli infettivi gravi; strutture a misura di paziente, che si vanno ad aggiungere a quella già operativa da qualche mese per le donne in gravidanza; inoltre la realizzazione di un’area dedicata alle maxi emergenze con un piano di gestione che permette la rapida trasformazione degli spazi e delle attività in caso di straordinarie necessità. L’innovazione principale del nuovo Pronto Soccorso del Gemelli, spiegano dal Policlinico, «consiste nel superamento del concetto di sala visita: il nuovo modello organizzativo e architettonico è pensato secondo il criterio dell’intensità di cure che consente di ‘separare’ i pazienti che richiedono maggiore intensità di trattamento dagli altri, realizzando quindi una situazione di maggiore sicurezza e comfort». È stata infine realizzata un’area per l’Osservazione temporanea, denominata OBI, con 12 postazioni che accoglieranno pazienti che necessitano di uno stazionamento in pronto soccorso nell’attesa di ultimare indagini diagnostico-terapeutiche prima della dimissione. Le zone di attesa sono anche dotate dei monitor informativi che documentano in tempo reale l’attività del Pronto Soccorso.

«Con la nuova realizzazione – dichiara Enrico Zampedri, direttore generale del Policlinico Gemelli – che soddisfa obiettivi estetici sul piano dell’architettura e funzionali, siamo lieti di introdurre criteri innovativi nella gestione dell’emergenza-urgenza secondo una ‘filosofia’ di intervento per intensità di cura, che significa cure a misura del paziente, realizzando percorsi a seconda della patologia e del livello di gravità e dedicando spazi riservati e separati ai pazienti pediatrici e alle famiglie. È con fiducia, nel tempo difficile che stiamo vivendo, che voglio dire a nome di tutto il personale del Gemelli che siamo pronti a fare la nostra parte con abnegazione per il bene di tutte le persone, nessuno escluso, che a noi giorno dopo giorno si rivolgeranno».

Nel 2015 gli accessi al Pronto Soccorso generale, che ogni anno sono circa 80mila, sono aumentati del 6 %, in particolare per quanto riguarda i codici rossi e gialli, quindi i pazienti più gravi. Inoltre è aumentato del 34% il trasporto dei pazienti tramite il 118 e del 9% i trasferimenti da altre strutture, rafforzando ulteriormente il ruolo di Hub. Il DEA non solo costituisce un importante hub di riferimento regionale per il trattamento del paziente politraumatizzato, ma è anche Centro Hub per l’ictus, l’emorragia cerebrale e l’infarto del miocardio nonché un Centro di riferimento regionale per le maxi emergenze.

 

4 dicembre 2015