All’Olimpico la Partita interreligiosa per la pace

Campioni di ieri e di oggi in campo il 1° settembre per un match ispirato dal Papa. Al via anche una due giorni di riflessione su sport e fede promossa dal Pontificio Consiglio della cultura

Gianluigi Buffon e Lionel Messi, Andrea Pirlo e Samuel Eto’o, ma anche Zinedine Zidane, Javier Zanetti e Roberto Baggio. Sono alcuni dei campioni appartenenti a diverse confessioni religiose che saranno in campo questa sera, lunedì 1° settembre, alle 20.45 allo Stadio Olimpico, per la prima Partita interreligiosa per la pace. A promuoverla, Scholas Occurrentes, realtà impegnata nell’ambito dell’educazione che usa tecnologia, arte e sport per favorire l’integrazione sociale e la cultura dell’incontro nelle scuole, e la fondazione P.u.p.i., creata da Paula e Javier Zanetti, che da più di 10 anni promuove programmi di adozione a distanza e di assistenza. Tra questi anche “Un’alternativa di vita”, il progetto che la Partita interreligiosa sostiene direttamente.

L’idea della serata, spiegano gli organizzatori, è nata nel corso di un colloquio tra Papa Francesco e i responsabili delle due associazioni. L’obiettivo: raccogliere fondi a favore delle due associazioni, alle quali andrà l’intero importo della vendita dei biglietti, ma anche porre l’accento sul tema del dialogo tra le culture nel segno della pace, del sostegno ai poveri e agli emarginati del pianeta. L’evento, con l’animazione musicale a cura di Radio Italia, sarà trasmesso in diretta tv su Rai Uno e in diretta radiofonica su Radio Uno.

In occasione della partita, il Pontificio Consiglio della cultura, in collaborazione con l’Ufficio nazionale della Pastorale del tempo libero, turismo e sport della Cei e la Fondazione Giovanni Paolo II per lo sport, incontra nella sua sede i responsabili dell’associazionismo sportivo cattolico internazionale per una due giorni di riflessione sul rapporto tra sport e fede. A fare da filo conduttore il tema “Lo sport è per l’uomo. Dalla cultura del risultato alla cultura dell’incontro”. Confrontarsi sul valore educativo, culturale e spirituale dell’esperienza sportiva, proponendo nuovi percorsi formativi per gli educatori. Questo l’obiettivo che anima l’iniziativa, nella consapevolezza che occorre ripartire dalla formazione di una nuova classe di dirigenti e allenatori – spiegano dal Pontificio Consiglio -, per creare un nuovo modello di cultura sportiva e una nuova civiltà più umana». Un modo nuovo di vedere e vivere lo sport e la vita: «Un nuovo umanesimo cristiano, che potrebbe diventare un punto di riferimento per la costruzione di un nuovo modello di cultura sportiva».

Il seminario, al quale è prevista la partecipazione di rappresentanti dell’associazionismo sportivo cattolico provenienti da Stati Uniti, Inghilterra, Italia, Messico, Slovacchia e Malta, sarà anche una tappa di preparazione alla Vatican Global Conferenze on Sport and Faith, in programma in Vaticano per il settembre 2015. Tra le attività previste c’è la visita al “Cubicolo degli Atleti”, nelle Catacombe dei santi Marcellino e Pietro, la più antica raffigurazione di un atleta cristiano risalente al IV secolo, in programma per domani mattina, martedì 2 settembre. La conclusione mercoledì 3 con la partecipazione all’udienza generale di Papa Francesco.

1° settembre 2014