Antonio Gaudì diventa Venerabile

Il Papa ha approvato la promulgazione dei decreti riguardanti nuovi santi e beati. Tra questi, anche quello relativo a don Nazareno Lanciotti, nato a Roma nel 1940 e morto in Brasile nel 2001

Il Papa ha ricevuto in udienza ieri, 14 aprile, il cardinale Marcello Semeraro, prefetto del dicastero delle Cause dei santi, per la promulgazione di decreti riguardanti nuovi santi e beati. Lo ha reso noto la Sala stampa della Santa Sede, riprendendo a dare informazioni sulle udienze ufficiali del pontefice per la prima volta del ricovero al Gemelli, il 14 febbraio scorso, per una polmonite bilaterale.

Tra i nuovi decreti, quello relativo ad Antonio Gaudì i Cornet, l’architetto spagnolo che ha dedicato gran parte della sua vita alla costruzione della Sagrada Familia a Barcellona, che ora diventa Venerabile, come pure i tre sacerdoti Pietro Giuseppe Triest, Angelo Bughetti e Agostino Cozzolino, ugualmente per le loro virtù eroiche. Gli altri decreti autorizzati da Francesco riguardano il miracolo attribuito all’intercessione della Venerabile Serva di Dio Eliswa della Beata Vergine (al secolo Eliswa Vakayil), fondatrice della Congregazione del Terz’Ordine delle Carmelitane Scalze, ora Suore Carmelitane Teresiane, nata il 15 ottobre 1831 a Ochanthuruth (India) e morta a Varapuzha (India) il 18 luglio 1913; e il martirio del Servo di Dio Nazareno Lanciotti, sacerdote diocesano, nato il 3 marzo 1940 a Roma e morto in odio alla fede il 22 febbraio 2001 a São Paulo (Brasile).

Ordinato sacerdote nel 1966, dopo aver svolto per alcuni anni il suo ministero nella diocesi di Roma, don Lanciotti conosce l’Operazione Mato Grosso e nel 1971 raggiunge il Brasile, stabilendosi in un villaggio ai confini con la Bolivia. Per 30 anni porta avanti un lavorio missionario: fonda una parrocchia, che dedica a Nostra Signora del Pilar; crea 57 comunità ecclesiali rurali, dove istituisce l’adorazione eucaristica quotidiana, e un dispensario che poi diviene uno degli ospedali più attivi della regione. Ancora, erige la casa per anziani “Cuore Immacolato di Maria”; inizia una scuola con centinaia di bambini, a cui offre anche il vitto; istituisce un Seminario minore. Nel 1987 si iscrive al Movimento Sacerdotale Mariano e, nominato responsabile nazionale per il Brasile, compie frequenti viaggi per realizzare cenacoli di preghiera. Si dedica, inoltre, ai più poveri e si impegna nella lotta contro varie forme di ingiustizia e oppressione, come i progetti dei mercanti della prostituzione e dei trafficanti di droga. Un lavoro pastorale, il suo, che alla lunga risulta scomodo, tanto che la sera dell’11 febbraio 2001 viene ferito gravemente da due uomini incappucciati, introdottisi in casa sua mentre stava cenando con alcuni collaboratori. Muore, all’età di 61 anni.

15 aprile 2025