Attentato di Utrecht, arrestato il presunto omicida

L’attacco nella mattinata del 18 marzo, su un tram. 3 i morti, 5 i feriti. L’uomo, 37 anni, è sospettato di «omicidio colposo con movente terroristico»

«Non cederemo mai all’intolleranza». Il premier olandese Mark Rutte ha risposto con queste parole all’attentato che ieri mattina, 18 marzo, ha colpito la città di Utrecht. Su un tram, alle 10.45. È lì che ha colpito Gökmen Tanis, 37enne nato in Turchia, catturato poi nella serata. «Non è escluso» il movente terroristico. Il bilancio: 3 morti e 5 feriti. «Un atto di terrore è un attacco alla nostra civiltà, alla nostra società tollerante e aperta – le parole di Rutte -. Solo una risposta è appropriata: il nostro stato di diritto e la nostra democrazia sono più forti del fanatismo e della violenza».

Nel discorso del premier anche la solidarietà per le «persone innocenti» colpite da questa violenza, insieme alla rassicurazione ai cittadini che «tutte le misure sono state attivate» per arrestare i colpevoli. La notizia della cattura è arrivata dalla polizia, che già nel pomeriggio aveva divulgato foto e identità del ricercato, sospettato di «omicidio colposo con movente terroristico». Il capo della polizia Erik Akerboom ha parlato di «giorno triste per la gente di Utrecht» e ha ringraziato tutti coloro che si sono presi cura delle vittime e gli agenti che «hanno instancabilmente cercato il colpevole».

«Sono accanto alle famiglie delle vittime delle sparatorie di Utrecht e vicino alle autorità olandesi – ha scritto il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani -. L’Europa deve essere unita di fronte alla violenza e agli attacchi contro i nostri cittadini». Anche il presidente della Commissione europea Jean-Claude Junker si è messo in contatto con il premier Rutte assicurando che «l’Ue è al fianco dei Paesi Bassi e del popolo olandese, in questi momenti difficili».

19 marzo 2019